Portici di Palazzo del Comune, arriva Del Piombo? No, l'ufficio immigrazione. Rossi (Viva Viterbo) in bestia: "Assassini di futuro"
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"Una pistolettata al cuore della città". Commenta così Filippo Rossi, candidato sindaco di Viva Viterbo, la decisione dell'uscente Leonardo Michelini di mettere l'ufficio immigrazione negli spazi comunali sotto i portici di Palazzo dei Priori.

“Una pistolettata al cuore della città”. Commenta così Filippo Rossi, candidato sindaco di Viva Viterbo, la decisione dell’uscente Leonardo Michelini di mettere l’ufficio immigrazione negli spazi comunali sotto i portici di Palazzo dei Priori.

Là dove quelli di Viva Viterbo sognarono, durante gli anni dello sposalizio politico con l’attuale maggioranza, di trasferire i quadri di Sebastiano Del Piombo e spalancare gli spazi ai turistici ci sarà dell’altro. Un banale spazio uffici. 

Rossi è un fiume in piena. Gli va il sangue al cervello e ci va giù di mannaia. Si reca anche a piazza del Plebiscito in notturna (tardo pomeriggio per i meno romantici) e racconta tutta la sua frustrazione per la scelta di quella che definisce “l’amministrazione Michelini-Ciambella”.

“Il mio sogno e quello di Viva Viterbo era quello di portare sotto i portici del Comune le tavole di Sebastiano Del Piombo e una mostra permanente dedicata al genio michelangiolesco. L’amministrazione Michelini-Ciambella ci mette l’ufficio immigrazione, su richiesta della prefettura. E’ provvisorio, risponderanno difendendosi. Ma la follia rimane la stessa, anche perché in Italia non c’è niente di più permanente di ciò che viene presentato come provvisorio”. Le dure parole di Rossi.

Poi affonda: “Io immagino una città bella e attraente, loro prendono una decisione assassina del futuro della città. Potrei dilungarmi su mille perché ma basta dire che questa è una pistolettata al cuore della città, al cuore di tutti noi. Assassini di futuro”.

Nel video caricato sul proprio profilo Facebook Rossi rivolge una domanda: “Avete mai visto una roba del genere in una città che punta a essere turistica?”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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