Porte aperte al Teatro dell’Unione, iniziano le visite guidate
Stagione Teatro Unione ATCL
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Il Teatro Unione cerca di tornare al centro dell'immaginario collettivo dei viterbesi. L'ufficio turistico del capoluogo invita alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti della città, ricco di bellezze tutte da ammirare, con una visita guidata in programma per domenica 14 gennaio alle 10,30, in collaborazione con Atcl.

Il Teatro Unione cerca di tornare al centro dell’immaginario collettivo dei viterbesi. L’ufficio turistico del capoluogo invita alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti della città, ricco di bellezze tutte da ammirare, con una visita guidata in programma per domenica 14 gennaio alle 10,30, in collaborazione con Atcl.

Il Teatro dell’Unione, opera dell’architetto romano Virgilio Vespignani, fu inaugurato nel 1855 con il Rigoletto. Da allora, con alterne fortune, fulcro della cultura cittadina nelle sue varie espressioni: lirica, prosa, balletto, cinema. 

Un luogo importante, di grandi potenzialità, restituito da poco ai cittadini. Oggi il teatro ha riaperto dopo un lavoro di restauro ed è pronto per essere ammirato da tutti e Valeria Fiorini racconterà la sua storia, insieme a particolari e dettagli anche meno noti.

L’appuntamento è per le 10,30 di fronte al teatro. Costo della visita guidata 8 euro, gratis per bambini fino a 7 anni. Minimo 10 partecipanti. Prenotazione obbligatoria all’ufficio turistico di Viterbo, telefono 0761 226427, mail: info@visit.viterbo.it, entro le 19 di sabato 13 gennaio.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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