Porta Romana torna a splendere, l'ultimo restauro risaliva al 1977
porta romana
aiac_banner_02
VITERBO - L'intervento rientra in un'azione più larga di recupero che sta riguardando le porte lignee della cinta muraria.

VITERBO – Porta Romana torna a una nuova vita. L’ultimo restauro del principale accesso al centro storico del capoluogo risaliva infatti al lontano 1977. In questi giorni sono stati completati i lavori affidati dall’assessorato ai Lavori Pubblici, guidato da Laura Allegrini.

L’intervento rientra in un’azione più larga di recupero che sta riguardando le porte lignee della cinta muraria. Porta San Pietro è stata la prima a ritornare allo splendore, con un intervento di sistemazione realizzato in tempo record e ultimato in questi giorni. La tabella di marcia ha poi spostato il cantiere su Porta della Verità, quindi Porta Romana e infine Porta del Carmine. 40mila euro di lavori affidati a fine aprile.

Il problema dello stato di degrado di questi punti di accesso al centro storico è presente da decenni. Con un investimento non certo proibitivo Palazzo dei Priori è intervenuto, con la prospettiva di continuare l’opera di verifica e sistemazione delle parti mancanti: Porta Fiorentina.

L’attenzione sulle porte ha portato a una serie di altri interventi negli spazi adiacenti. A Porta San Pietro si è intervenuti per risolvere il problema degli allagamenti, agendo sul sistema fognario. Si sta anche provvedendo a liberare la fontana di Pio II Piccolomini dai fili e dai contatori dell’Enel che ne deturpavano l’immagine.

A Porta Romana invece, a fine aprile, è stata realizzata una pedana per facilitare il passaggio dei disabili nella porta pedonale laterale a quella principale. Lo stato di salute di questi pezzi della città non è certo dei migliori. Il tempo, la mancata manutenzione e la mano dei vandali hanno lasciato il segno. Ripristinare una situazione dignitosa significa intervenire sull’immagine che la città trasmette di sé anche agli occhi dei turisti.

lafune_800 x 120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
asvis 2
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
domenicale post
monastero interno
Fune 300x300
POST FB 01
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center