Porta Romana, Ferrovie chiude la stanza d'attesa di notte
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VITERBO - Una situazione in realtà particolarmente complicata. Da mesi infatti gli utenti della stazione si trovavano a vivere momenti insostenibili. La stanza d'attesa è l'unico luogo dove è possibile fare i biglietti. Quindi passaggio obbligato per chi deve prendere il treno. 

VITERBO – Sala d’attesa della stazione di Porta Romana chiusa di notte. La decisione è stata presa in queste ore da Ferrovie, che l’ha comunicato anche al primo cittadino Giovanni Arena.

Decisione presa a seguito della nuvola di polemiche che si è scatenata a livello mediatico-politico dopo che, lo scorso fine settimana, Polizia e Viterbo Ambiente ripulirono lo spazio dell’attesa gettando nei rifiuti le coperte di alcuni senzatetto.

Una situazione in realtà particolarmente complicata. Da mesi infatti gli utenti della stazione si trovavano a vivere momenti insostenibili. La stanza d’attesa è l’unico luogo dove è possibile fare i biglietti. Quindi passaggio obbligato per chi deve prendere il treno. 

Proprio lì però puntualmente trovavano gli spazi praticamente occupati dai senzatetto. Che in più occasioni si sono rivelati anche molesti e aggressivi. “Prima c’erano dei signori extracomunitari senza dimora che vendevano oggetti di giorno. Non davano fastidio a nessuno, poi sono arrivati questi e l’hanno praticamente sfrattati”, ci racconta un assiduo frequentatore della stazione.

“Questo nuovo gruppo di senzatetto si è contraddistinto per un comportamento pessimo. L’area nella stanza d’attesa era nauseabonda e praticamente quel luogo a servizio di tutti era diventato loro”, la testimonianza di un altro pendolare. 

Era partita anche una raccolta firme per chiedere a Ferrovie di chiudere la stazione di notte. Il precipitare degli eventi ha accelerato la decisione. 

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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