Porta della Verità pericolosa, appello dei cittadini a disciplinare il traffico con dossi e controlli sul parcheggio selvaggio
porta della verità
Gli Stati Generali La Fune
L’istanza fa seguito all’incidente verificatosi nel pomeriggio di giovedì 16 ottobre 2025, intorno alle ore 16:00, quando un pedone è stato investito da uno scooter durante l’attraversamento pedonale, in corrispondenza del cancello del Parco.

Il collettivo cittadino “Transistor Viterbo” insieme al Comitato spontaneo dei genitori frequentatori del Parco Chiara Lubich, indirizza una comunicazione ufficiale al Comando di Polizia Municipale e alla Sindaca del Comune di Viterbo, sollevando nuovamente le criticità legate alla vivibilità urbana, alla viabilità e alla sicurezza pedonale nell’area di Porta della Verità.

“L’istanza fa seguito all’incidente verificatosi nel pomeriggio di giovedì 16 ottobre 2025, intorno alle ore 16:00, quando un pedone è stato investito da uno scooter durante l’attraversamento pedonale, in corrispondenza del cancello del Parco. L’orario dell’accaduto coincide con l’uscita pomeridiana degli alunni della scuola primaria “Concetti”, situata in prossimità del luogo dell’incidente – scrivono Transistor Viterbo per la Mobilità Sostenibile e la Vivibilità Urbana Comitato Spontaneo Genitori Parco Chiara Lubich -.

La dinamica del sinistro – aggravata dalla scarsa visibilità dovuta alla sosta irregolare, una realtà quotidiana divenuta oramai strutturale nell’area – mette ancora una volta in luce le gravi criticità di sicurezza stradale della zona.

Le auto parcheggiate in sosta vietata, ostacolando la visibilità dei conducenti dei veicoli nella fase di curva, contribuiscono quotidianamente ad aumentare il rischio di incidenti nell’area di Via Nicolò della Tuccia, uno dei punti più delicati del centro storico, dove in pochi metri si concentrano il parco, negozi di quartiere e il flusso quotidiano di bambini, studenti e famiglie.

Fortunatamente la persona coinvolta era un adulto, di statura tale da risultare visibile sopra il profilo dei veicoli in sosta irregolare; tuttavia, un simile evento avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se a trovarsi in quella posizione fosse stata una persona più bassa, come un bambino.

Sappiamo che il corpo della Polizia Municipale opera spesso con risorse limitate e con un forte senso di equilibrio tra controllo e tolleranza. Tuttavia, la scelta di non intervenire per “non disturbare” chi parcheggia in modo irregolare può – in situazioni come questa – tradursi in un rischio concreto per la sicurezza delle persone più vulnerabili.

Proprio in quella fascia oraria l’area è altamente frequentata da bambini che escono dalla scuola e si dirigono verso il vicino parco pubblico, verso esercizi commerciali molto affollati come la gelateria, o verso le proprie abitazioni.

Alla luce di quanto sopra, e in vista anche del prossimo incontro pubblico del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, chiediamo un intervento urgente e strutturale volto a: regolamentare in modo più efficace la sosta veicolare nella zona; prevedere misure fisiche di rallentamento del traffico (es. dossi, attraversamenti rialzati, barriere visive); implementare controlli regolari e sanzionatori da parte della Polizia Locale; valutare limitazioni al traffico in determinati orari (ZTL scolastiche o pedonalizzazioni temporanee o permanenti).

Perché non ragionare insieme su una sperimentazione di pedonalizzazione di questa zona critica e nodale per la nostra città? Si tratterebbe di un intervento a impatto minimo sulla circolazione automobilistica, a fronte di benefici significativi in termini di sicurezza stradale, qualità dell’aria, vivibilità urbana e organizzazione logistica dell’area.

I principali beneficiari sarebbero commercianti, residenti, famiglie e studenti che ogni giorno popolano la zona”.

 

Masicar800x120-optimize
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Onda
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
lafune_300 x 600
POST FB 01
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200