
VITERBO – Le cose all’interno del corpo di Polizia Locale nel capoluogo continuano a non essere delle migliori.
L’organizzazione sindacale DICCAP-SULPL annuncia la possibile adozione di una linea dura, se non verranno date risposte a tutta una serie di punti. Così hanno scritto a Palazzo dei Priori, sperando di ottenere risposte in tempi brevi.
“Stanti le persistenti – scrivono dal sindacato – problematiche del Corpo di Polizia Locale, con la presente si intende sottoporre all’attenzione quanto segue: A tutt’oggi risulta la mancata applicazione della rotazione del personale prevista dalla norma sull’anticorruzione tanto che alcune unità assegnate a servizi ad alto rischio di corruzione, permangono nei medesimi uffici da molti anni; le quote previste dall’art. 208 C.d.S. riferite al Fondo Integrativo pensionistico per gli anni 2017 e 2018 non risultano ancora versate; la mancata adozione del contratto decentrato integrativo dal 21 maggio 2018 ed in particolare dell’art.56 quinquies del C.C.N.L., comporta un danno economico al solo personale appartenente alla Polizia Locale che si protrae ormai da un anno, nonostante l’obbligo imposto all’Ente dell’attuazione di tale istituto contrattuale; dalle statistiche acquisite dall’Ufficio Comando riferite alle turnazioni e rotazioni del personale nei servizi prefestivi, festivi e serali relative al periodo 1 gennaio/30 ottobre 2018, già sottoposte all’attenzione del Dirigente, emergono gravi disparità di trattamenti tra gli operatori che a tutt’oggi non risulta siano stati adottati provvedimenti di alcun tipo.
Permanendo tali situazioni, questa O.S. si vedrà costretta a mettere in atto tutte le forme di lotta previste dal C.C.N.L. non in ultimo a breve termine, lo stato di agitazione”.


















