Schiera dei politici per il trasporto della Macchina di Santa Rosa
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Il parterre politico sarà ampio e trasversale: dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ai senatori Maurizio Gasparri e Stefania Craxi, fino ai deputati Francesco Battistoni e Alessandro Battilocchio.

VITERBO – Sarà una serata di grande festa ma anche di alta rappresentanza istituzionale quella del 3 settembre. Come pubblicato da diversi giorni in anteprima (leggi qui: Toto-vip al Trasporto 2025: possibile la presenza della premier Giorgia Meloni) tra gli ospiti d’onore ci sarà il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, atteso a Palazzo Gentili, sede della Provincia, su invito del presidente Alessandro Romoli.

Il parterre politico sarà ampio e trasversale: dalla vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ai senatori Maurizio Gasparri e Stefania Craxi, fino ai deputati Francesco Battistoni e Alessandro Battilocchio.

Non mancherà una nutrita rappresentanza della Regione Lazio, con il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Panunzi, gli assessori Simona Renata Baldassarre e Pasquale Ciacciarelli, insieme ai consiglieri Daniele Sabatini, Giulio Zelli, Nazzareno Neri e Daniele Leodori. Da fuori regione arriverà invece la consigliera umbra Laura Pernazza.

In rappresentanza della Capitale sono attesi Nicoletta Irato, delegata del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, e Francesco Nazzaro, capo di gabinetto della Città metropolitana di Roma.

Accanto al mondo politico, troveranno spazio anche le grandi realtà del volontariato e delle autonomie locali: il presidente nazionale della Croce Rossa, Rosario Maria Gianluca Valastro, la presidente regionale Avis, Donatella Selis, il presidente regionale Croce Rossa Lazio, Salvatore Coppola, e la presidente del Consiglio delle autonomie locali, Luisa Piacentini.

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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