

VITERBO – Alla vigilia dell’intervento di disinfestazione contro le arbovirosi, previsto inizialmente con il prodotto HYDROCIP a base di cipermetrina, è esplosa la protesta delle associazioni animaliste.
LAV Viterbo e Associazione Felina Viterbese Bastet, attraverso un comunicato, hanno chiesto all’Amministrazione comunale di sospendere l’operazione e valutare “soluzioni alternative e meno nocive per umani e animali”.
Secondo le associazioni, la cipermetrina, oltre a persistere sulle piante fino a una settimana, “uccide tutti gli insetti, comprese le api già in grave declino, è pericolosa per gli organismi acquatici e altamente tossica per i gatti, liberi o appartenenti alle colonie feline cittadine, che non possono essere messi al riparo”.
Il comunicato richiama anche la necessità di proteggere altri animali urbani come ricci e uccelli, e avverte che eventuali danni alla fauna “saranno ritenuti responsabilità dell’Amministrazione”.
L’intervento, inizialmente annunciato per martedì 12 agosto dalle ore 9 e destinato a coprire l’intero territorio comunale, era stato motivato anche dall’ultimo caso di decesso legato a un virus trasmesso dalle zanzare nella regione.
Cambio di rotta del Comune
Nelle ultime ore, però, il Comune ha reso noto di aver rivisto il piano insieme agli enti sanitari competenti.
Il trattamento adulticida con cipermetrina sarà sostituito da un’operazione larvicida, “più mirata e duratura”, che agisce bloccando lo sviluppo delle larve prima che diventino zanzare adulte. Il prodotto, applicato su caditoie, tombini e ristagni d’acqua pubblici, “è sicuro per persone, animali e piante, salvo per gli animali acquatici, le cui vasche pubbliche non verranno trattate”.
Secondo Palazzo dei Priori, la nuova strategia “riduce la necessità di interventi successivi e non comporta rischi per la cittadinanza”.

















