"Poesie 'ntorno al ciocco", recitiamo il Natale con i versi della Tuscia Dialettale Viterbo

Festeggiamo insieme il Natale con i bei versi dell'Associazione Culturale "Tuscia Dialettale Viterbo"
La Madonnella di Davide Blasi
“Qui sotto casa, proprio sur cantone,
c’era ‘na Madonnella appitturata
che stava cor Bambino abbraccicata
sotto la luce gialla d’un lampione.
Da quanno ch’er Commune ha messo mano
d’arifà la piazzetta qui vicino, levorno la Madonna cor Bambino
pe’ pavura d’offenne er musurmano.
Mo’ ogni cristiano che ce passa spesso,
benché quer quadro non esiste più,
je manna ‘na preghiera puro adesso.
Ma quanno ‘na creatura je sta male
s’ariccomanna sempre a quel Gesù
o ar conformismo murticurturale?”
Grazie all’Associazione Culturale “Tuscia Dialettale Viterbo”.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















