
“In questi mesi stiamo assistendo ad un bilanciamento delle presenze negli istituti penitenziari e un recupero dei posti attualmente non disponibili che vede deflazionare la popolazione detenuta all’interno di alcuni penitenziari, non tutti purtroppo, e allo stesso tempo aumentare l’uscita verso l’esterno, attraverso l’attivazione di iniziative d’ufficio, tramite le misure alternative alla detenzione – affidamento in prova e detenzione domiciliare. Importante in questa fase è l’apporto dato dagli uffici di esecuzione penale esterna”. Sono le parole di Massimo Costantini, segretario generale aggiunto della Cisl Fns, che analizza i dati degli istituti carcerari del Lazio.
“Analizzando comunque i dati che ci pervengono dai territori e nello specifico dai 14 istituti del Lazio, risulta che il dato del sovraffollamento è pari a circa 621 detenuti in più rispetto ai previsti”.
“Per la Fns Cisl Lazio – conclude Costantini – ciò, tuttavia, non è risolutivo delle altre problematiche esistenti poiché occorre una maggiore consistenza effettiva di personale di polizia penitenziaria, negli istituti penitenziari dove attualmente è alto il sovraffollamento, che consenta lo svolgimento del proprio servizio nelle migliori condizioni lavorative tale da garantire più sicurezza e controllo negli istituti e per il personale tutto”.


















