Poche ore e sarà magia, Viterbo aspetta la sua Musa
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Tra poche ore Viterbo sarà nel pieno della festa più bella dell'anno. Quest'anno noi de La Fune vogliamo raccontarvi questa attesa e questa notte da vicino, proprio sotto Gloria, tra i suoi eroi, tra le gente, tra i tanti che organizzano e lavorano per questa serata magica. Tante foto, tanti scatti, dettagli e panoramiche fino a far diventare la pagina Facebook un collage tutto dedicato alla Macchina di Santa Rosa.

VITERBO- E’ il tre settembre, Viterbo aspetta questo giorno da tutto un anno. Gli animi si scaldano quando, ancora nel mese di Agosto, inizia a comparire a San Sisto, l’impalcatura che ospiterà Gloria per un anno ancora.

La bellezza di questa tradizione sta proprio nell’attesa: i ragazzi attendono dalla sera prima giocando a carte e mangiando panini, gli anziani sistemano qualche sedia lungo il tragitto, le mamme e i papà prendono in braccia i bambini per fargli vedere “lassù in cima in cima c’è Rosina”.

Possiamo trattare male questa città, possiamo credere che si può vivere in un posto migliore dove la sera i locali sono sempre aperti, la movida è sempre attiva, ma la sera del tre settembre siamo tutti lì con il naso all’insù a goderci lo spettacolo più atteso. Molti di noi non lo ammetteranno mai, ma andare via da qui ci farebbe sentire un po’ più vuoti.

Attesa quindi. Nessuno incarna meglio l’attesa dei ragazzi che aspettano, già dalla sera del 2 Settembre, seduti su coperte di fortuna, il trasporto della Macchina di Santa Rosa. Oltre ai facchini, sono loro i veri eroi: fedeltà, devozione, affetto e anche un pizzico di trasgressione. Vuoi mettere raccontare agli amici che sei stato una notte fuori ad aspettare il trasporto nella notte più bella dell’anno?

Già da ieri sera Viterbo si è popolata di colorati teli posizionati lungo le vie della città, nei posti più strategici. Vale la pena aspettare un giorno e una notte, vale sempre la pena.

Quest’anno noi de La Fune vogliamo raccontarvi questa attesa e questa notte da vicino, proprio sotto Gloria, tra i suoi eroi, tra le gente, tra i tanti che organizzano e lavorano per questa serata magica. Tante foto, tanti scatti, dettagli e panoramiche fino a far diventare la pagina Facebook un collage tutto dedicato alla Macchina di Santa Rosa.

Mandateci i vostri scatti e sarete con noi, dentro la festa più attesa dell’anno.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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