
VITERBO – Metà delle gare per i progetti che Palazzo dei Priori aveva elaborato all’interno delle possibilità del Piano Nazionale di Rinascita e Resilienza sono state aggiudicate.
Un lavoro per nulla scontato di questi tempi, quando l’Italia in generale è impantanata in una grande occasione che rischia di rivelarsi, per molti aspetti, un boomerang. I numeri dicono che il 58% dei progetti del Comune di Viterbo è partito, le gare sono state aggiudicate. Per capire il valore di questo numero occorre compararlo con il dato medio italiano: il 16%.
E se i progetti li ha scritti la precedente amministrazione guidata da Giovanni Arenna, il lavoro che è venuto dopo l’ha svolto l’attuale amministrazione. Questo semplicemente per dare a ogni Cesare quello che è di Cesare.
“Se la media nazionale di spesa è il 16%, noi siamo al 58%. Questo succede per tanti motivi: credibilità, solidità, capacità di programmazione – commenta il sindaco Chiara Frontini -.
Al nostro arrivo abbiamo trovato tutti interventi scollegati, senza una regia, alcuni inattuabili. È stato il principale sforzo dei primi mesi, cercare di mettere tutto a sistema per presentarci al mercato prima e meglio degli altri. Ci stiamo riuscendo, e questi interventi cambieranno il volto della città. Certo, i cantieri portano disagi, ma le buche non si tappano senza cantieri, le opere strategiche non si realizzano senza cantieri: il nostro lavoro è fare il massimo per ridurre i disagi al minimo.
Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma questi sono i risultati, questi sono i numeri, soprattutto se comparati all’andamento nazionale. È un’impresa improba, perché le difficoltà sono innumerevoli, ma i dati restituiscono l’immagine e la sostanza di una città all’avanguardia che si afferma come tale sul panorama italiano”.


















