"Più dialogo tra Comune e commercianti", ecco il new deal voluto da Barelli
Giacomo-Barelli-assieme-al-direttore-di-Italia-Futura-Andrea-Romano
800 Monastero
Tra Palazzo dei Priori e i commercianti si apre la strada del dialogo. Ieri un primo incontro informale per decidere di vedersi una volta al mese e ragionare su come intervenire sulla difficile situazione.
Giacomo Barelli

Vedersi una volta al mese per lavorare insieme sui problemi del commercio. Questo è il ramoscello d’ulivo inviato da Palazzo dei Priori ai commercianti, specie quelli del centro storico. Nei panni della colomba l’assessore Giacomo Barelli. Ieri un primo incontro, informale, tra il titolare dell’assessorato allo Sviluppo Economico e i comitati e le associazioni della categoria.

Un primo incontro per guardarsi in faccia e dirsi chiaramente che un problema, forse più d’uno, c’è ma che l’unico modo per uscire dal guado è fare squadra e affrontare le criticità uniti: Palazzo e negozi. La prospettiva è interessante, resta da verificare sul campo se le parti in gioco riusciranno a far germogliare situazioni positive. Intanto la stretta di mano è stata chiusa su un accordo: “Vediamoci una volta al mese”. L’invito è rivolto alle associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio e ai rappresentanti dei comitati ‘Centro di Gravità’ e ‘Fare Centro’.

Barelli ha messo sul tavolo la questione del Natale viterbese, volendo giocare d’anticipo e puntando a iniziare da subito la programmazione. Insomma, è stato aperto un tavolo. Un tavolo che magari sarebbe stato utile apparecchiare già qualche decennio fa, ma sordità ed egocentrismi vari ed eventuali sembrano non averlo permesso. Questa volta per Viterbo si apre una sfida interessante, un “new deal” sul fronte del commercio.

Intanto l’amministrazione Michelini vuole rimettere mano al piano del commercio, visto che lo strumento in vigore risale ai gloriosi anni Ottanta. A breve sarà pubblicato un bando per la realizzazione di uno studio, capace di individuare linee guida funzionali per un buon piano. Da parte sua l’amministrazione intende svolgere un lavoro di affiancamento ai commercianti, funzionali per portare a casa fondi regionali o altri possibili.

Due strade sono ora possibili: o la cooperazione sul tavolo o il lancio dello stesso tra le parti.

 

 

Altro dagli stessi argomenti:Giacomo Barelli
aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
aiac_banner_01
POST FB 01
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Fune 300x300
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
Onda