Pittura sonora: alla Rinascimentiamo il progetto dell'artista iraniano Tadayon
Pejman-Tadayon
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Avete mai sentito un quadro suonare? Se l’esperienza vi manca, ve la offrono la Ginevra Bentivoglio Editoria e associazione Rinascimentiamo con “Pittura Sonora”. Il progetto del pittore e musicista iraniano Pejman Tadayon sarà illustrato dall’artista stesso il prossimo 23 aprile alle ore 19 presso la Rinascimentiamo Gallery.

Avete mai sentito un quadro suonare? Se l’esperienza vi manca, ve la offrono la Ginevra Bentivoglio Editoria e associazione Rinascimentiamo con “Pittura Sonora”. Il progetto del pittore e musicista iraniano Pejman Tadayon sarà illustrato dall’artista stesso il prossimo 23 aprile alle ore 19 presso la Rinascimentiamo Gallery. “Tadayon – scrive l’associazione – è abile nel riunire in un corpo unico le emozioni e le passioni derivanti dalla musica e dalla pittura. I dipinti esposti alla RinascimentiAmo Gallery, oltre a rievocare gli stilemi dell’arte e della cultura persiana, sono dotati di chiavi e corde, in modo da essere suonate alla stregua di un vero strumento musicale. È in questo modo che Tadayon accompagnerà il visitatore in un viaggio “attivo” nel mondo persiano, fondendo di fatto l’arte musicale con quella pittorica”.

Noto al grande pubblico come musicista, grazie anche a importanti collaborazioni con artisti come Mauro Pagani, Massimo Ranieri, Andrea Parodi e Paolo Vivaldi, Tadayon racconta che l’idea di unire la musica e la pittura è frutto di un sogno che lo accompagna sin da ragazzo: “Questo progetto – dice – nasce dalla volontà di far sentire la musica in senso fisico, unendo così due aspetti della mia vita artistica. In queste opere un’arte ispira l’altra: quando suoni un quadro, ti ritrovi infatti a vivere la storia che in esso è dipinta”.

Per gli aggiornamenti la pagina Facebook di Rinascimentiamo Gallery.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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