Pit-stop per Mika Häkkinen, il due volte campione del mondo si ferma a 'La Dolce Vita'
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Nel mese di maggio l’ex pilota finlandese ha visitato il Leopard Circuit sulla Cassia Nord, soffermandosi a lungo ad ammirarne la struttura, definita da lui stesso come “gestita con grande professionalità e attenzione ai dettagli”.

VITERBO – Mika Häkkinen torna a fare un bel pit-stop nel capoluogo della Tuscia. Questa mattina, giovedì 5 giugno, si è fermato al civico 23 di via San Lorenzo, davanti al banco de ‘La Dolce Vita’.

Nel mese di maggio l’ex pilota finlandese ha visitato il Leopard Circuit sulla Cassia Nord, soffermandosi a lungo ad ammirarne la struttura, definita da lui stesso come “gestita con grande professionalità e attenzione ai dettagli”.

Il finlandese, due volte campione del mondo di Formula 1 nel 1998 e nel 1999, è uno dei nomi che più hanno lasciato il segno nell’immaginario collettivo degli appassionati di motori. Pilota veloce e costante, tanto da aver concluso nei punti oltre la metà delle gare a cui ha partecipato, alla fine degli anni novanta divenne noto per la sua rivalità sportiva con il tedesco della Ferrari Michael Schumacher nella conquista dell’iride. Lo stesso ex ferrarista ha più volte dichiarato che Häkkinen è stato il rivale che più ha rispettato durante la sua carriera in Formula 1.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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