

VITERBO – Sale l’acqua sulla questione dell’affidamento della piscina. Le opposizioni annunciano che non prenderanno parte alla riunione della quarta commissione convocata d’urgenza per la giornata di domani.
Lo mettono nero su bianco in una lettera inviata al presidente del consiglio, della commissione consiliare, al segretario generale e per conoscenza al prefetto Giovanni Bruno. Le firma in calce sono quelle di Giacomo Barelli (Forza Civica), Chiara Frontini (Viterbo2020), Luisa Ciambella (Pd), Massimo Erbetti (M5S), Francesco Serra (Viterbo dei cittadini), Lina Delle Monache (Impegno Comune).
Contestano l’urgenza della convocazione e le modalità con cui la maggioranza sta gestendo la vicenda dell’affidamento della struttura comunale. “Con la presente – così inizia la lettera – i capi gruppo consiliari contestano la legittimità della convocazione della IV commissione consiliare in oggetto per la delibera sulla piscina comunale ritenendo non sussistere alcun requisito d’urgenza per la convocazione nelle 24 ore. Ciò detto riteniamo invece del tutto ingiustificata la fretta da parte della giunta di voler discutere la suddetta delibera che invece ha già dimostrato necessitare di molti approfondimenti oggi ancora più necessari alla luce delle nuove manifestazioni di interesse arrivate per la gestione della piscina.
Inoltre, durante l’ultimo consiglio comunale, lo stesso sindaco ha espressamente richiesto su sollecitazione del consigliere capo gruppo del Movimento Cinque Stelle Massimo Erbetti che gli uffici portassero nella seduta successiva tutta la documentazione inerente la piscina comunale.
Anche le ultime novità inoltre necessitano, a nostro avviso, di una immediata istruttoria da parte degli uffici che dovranno poi riferire al consiglio comunale sulle proposte pervenute per decidere nell’interesse dei cittadini.
Ci preme rammentare che tutta questa procedura è già stata sottoposta da parte degli scriventi al vaglio della Corte dei Conti e dell’Anac e che ovviamente ogni ulteriore “forzatura” e/o ingiustificata accelerazione in assenza di dovute informazioni al Consiglio non ci potrà esimere dal rivolgerci alla competente autorità giudiziaria al fine di valutare la legittimità dei comportamenti e degli atti predisposti al fine di tutelare gli interessi dei cittadini e il buon andamento della pubblica amministrazione.
Tutto ciò premesso confermando che non saremo presenti con nessun consigliere e con nessun capogruppo alla commissione del 24 luglio ritenendola illegittimamente convocata e in attesa di vostre eventuali auspicate determinazioni in merito cordiali saluti”.

















