
VITERBO – Maggioranza Arena prigioniera in un remake del supplizio di Tantalo. Il nuovo affidamento della piscina comunale non riesce a prendere il largo e la maggioranza affoga, in quarta commissione, tra le carte.
La partita lampo che il sindaco aveva in mente fino a ieri non è stata giocata stamani, con la prospettiva di approvare la delibera stamani in commissione e domani in consiglio che è naufragata senza neppure iniziare la navigazione. A impedire il fischio d’inizio lo stesso primo cittadino che ha chiesto il rinvio della discussione per approfondimenti.
L’analisi della situazione infatti ha fatto emergere seri problemi. La modifica al regolamento sulle strutture comunali infatti non è stata apportata in tutti i punti necessari per rendere possibile la volontà politica, condivisa ormai da tutti i gruppi di maggioranza, di affidamento con accordo quadro alla Federazione Italiana Nuoto.
Infatti nell’ultima versione del regolamento campeggia ancora che la piscina è da considerarsi come struttura a rilevanza economica, fissando la necessità di affidarla con procedura di gara pubblica. Non quindi in maniera diretta e mettendo fuori gioco la prospettiva di un accordo quadro con la Fin.
Uno scoglio dove tutto si è incagliato, sbalzando in acqua la ciurma della maggioranza e creando non poche perplessità anche tra i consiglieri di opposizione.


















