Piscina comunale, la convenzione per l'affidamento alla FIN non convince
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VITERBO - La delibera e l'atto di convenzione sono riuscite a passare per la cruna di un ago in quarta commissione. Cinque i voti favorevoli (Lega, Fratelli d'Italia e un pezzo di Forza Italia) e 4 contrari, con un Sergio Insogna (Fondazione) che è uscito al momento del voto.

VITERBO – Piscina comunale, la convenzione per l’affidamento dell’importante struttura pubblica alla Federazione Italiana Nuoto non sta a galla. 

La delibera e l’atto di convenzione sono riuscite a passare per la cruna di un ago in quarta commissione. Cinque i voti favorevoli (Lega, Fratelli d’Italia e un pezzo di Forza Italia) e 4 contrari, con un Sergio Insogna (Fondazione) che è uscito al momento del voto.

Forti i dubbi e le perplessità sulla correttezza, dal punto di vista delle norme, dell’affidamento così come è stato congegnato. Ora la partita si sposterà a breve in consiglio comunale, dove rischia di scatenarsi la terza guerra mondiale.

Diversi i consiglieri a storcere la bocca su una serie di punti. In primis il fatto che la convenzione preveda un pagamento mensile sull’asse Palazzo dei Priori – Fin di 13mila euro mese fino a dicembre. In secondo luogo si dispone che manutenzione ordinaria e straordinaria siano a carico tutte del Comune. Infine non si fa obbligo al contraente di alcuna polizza fideiussoria a garanzia di possibili danneggiamenti. 

Qualcuno, a microfoni spenti, ha definito l’affidamento in questi termini un vero e proprio “salto nel vuoto”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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