
VITERBO – La botta di caldo di venerdì (dove in sala d’Ercole è mancato il numero legale), la pausa del fine settimana e la partita, da giocare tutta oggi in circa 24 ore, del sindaco Giovanni Arena per mettere insieme i pezzi di maggioranza necessari per fare passare in consiglio comunale la delibera sulla piscina comunale.
Due le sedute fissate in agenda: martedì e giovedì. Tre i temi sui banchi: approvazione del bilancio di previsione, questione derivati e delibera della piscina. Quanto accaduto venerdì è stato fatto passare per un incidente di percorso ma la realtà è, come sempre, molto più complessa delle dichiarazioni di facciata.
Sul testo così come è, si tratta della settima versione riscritta della delibera, rimangono perplessità che – dicono i bene informati – si starebbero allargando come una macchia d’olio tra i consiglieri di maggioranza. Il timore è quello di votare una delibera dove potrebbe mettere il naso la Corte dei Conti, già chiamata in causa dalle minoranze, riscontrando criticità.
Si stanno tenendo alla larga, in maniera dichiarata, dalla votazione i consiglieri di Fondazione Gianmaria Santucci e Sergio Insogna. Sono risultati assenti, venerdì anche Vittorio Galati (Lega) e Isabella Lotti (Forza Italia). Rumors parlano di altri sempre più in bilico e in fuga dal voto.
Le perplessità sono sulla procedura di affidamento, sulle tabelle indicanti costi/benefici per l’ente ma anche sul regolamento che disciplina le modalità di affidamento delle strutture sportive del Comune di Viterbo. Il tempo massimo di affidamento infatti risulta di cinque anni ma la delibera sulla piscina mette nero su bianco un otto più otto.


















