Piscina comunale, Celletti: "Inaccettabile che siano i cittadini a pagare i debiti altrui"
Paola Celletti sfondo nero
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VITERBO - "Così come il servizio dei rifiuti e in parte quello dell’acqua, la piscina comunale è un altro esempio di bene pubblico dato in pasto ai privati e abbandonato senza alcun controllo da parte del Comune". Così Celletti di Lavoro e Beni Comuni.

VITERBO – “La piscina comunale è un altro esempio di bene pubblico dato in pasto al privato”, così Paola Celletti di Lavoro e Beni Comuni.

“Così come il servizio dei rifiuti e in parte quello dell’acqua, la piscina comunale è un altro esempio di bene pubblico dato in pasto ai privati e abbandonato senza alcun controllo da parte del Comune – continua Celletti -. Il risultato di questa operazione, che vede al centro la società privata – titolare della gestione – , è oggi la piscina chiusa, il servizio pubblico interrotto con centinaia di persone che hanno già pagato l’abbonamento, le strutture lasciate all’incuria e non sempre a norma, ingenti debiti verso i fornitori, stipendi dei dipendenti arretrati, e, come si legge, un debito di circa 200.000 da parte della società nei confronti del Comune per canoni mensili non pagati.

Per non parlare delle attività commerciali ospitate dalla struttura che hanno subito gravi danni e rischiano la chiusura definitiva. Non è un mistero che la società navigasse in brutte acque, è passato poco tempo
infatti da quando la piscina è rimasta chiusa per giorni, sempre per problemi di questo tipo ed era noto già dalla precedente  amministrazione che i dipendenti prendessero lo stipendio a singhiozzo.

Sia giunte di centrodestra che giunte di centrosinistra sono coinvolte nel medesimo copione: quello che ha visto un Comune appaltare la gestione dei servizi pubblici ad aziende private su cui non si esercita più alcun controllo. Vale in fondo per la piscina Larus la medesima logica di “Viterbo Ambiente” e in parte di “Talete” (che certo è una partecipata, ma è gestita in modo privatistico).

La piscina comunale dovrebbe essere un po’ come la raccolta dei rifiuti o l’acqua pubblica: dove la posta in gioco è la garanzia dei diritti dei cittadini e anche qui non può esservi spazio per la logica dei profitti, giacché le due cose sono incompatibili. Ora in Consiglio si parla di affidamento ponte alla Federnuoto in attesa del nuovo bando e si parla anche della richiesta della Fin di un impegno economico da parte del Comune (da 50mila euro). Soldi che dovrebbero servire a pagare le utenze.

Non si ritiene accettabile che siano sempre i cittadini a dover pagare i debiti altrui, è urgente fare ora chiarezza sulle responsabilità e procedere in condizione di massima trasparenza. E’ chiara dimostrazione ancora una volta che occorre abbandonare il modello della privatizzazione dei servizi e tornare alla gestione diretta dei Beni Comuni,
unica garanzia per un controllo vigile e partecipato”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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