Piscina comunale, boom di presenze per il Meeting di Carnevale

In tantissimi alla piscina comunale di Viterbo per la decima edizione del Meeting di Carnevale. Presente anche Walter Bolognani, responsabile tecnico della nazionali giovanili di nuoto.
Si è conclusa la seconda giornata del X Meeting di Carnevale presso la piscina comunale di Viterbo. Un programma fitto di gare che ha visto scendere in vasca gli atleti dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio di ieri.
Ad assistere e premiare i primi vincitori anche Walter Bolognani responsabile tecnico della nazionali giovanili di nuoto, Luca Moroni sport marketing manager di Arena Italia e il consigliere comunale Gianmaria Santucci.
La manifestazione sportiva di nuoto continua anche oggi con le ultime batterie dei 400 sl, 50 dorso, 200 misti, 50 sl che cominceranno alle 08.30 del mattino. Nel pomeriggio il programma proseguirà con le finali e l’Australiana mista.

Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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