Piscina, Arena alle minoranze: "Assurdo chiedere dimissioni su questa delibera, la voterebbero anche loro senza il gioco delle parti"


VITERBO - "Trovo assurdo e fuori luogo che le minoranze arrivino a fare dichiarazioni di questo tipo". Così il sindaco Arena.
VITERBO – Dopo la caduta al consiglio comunale di venerdì, dove la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale sulla piscina, le minoranze hanno messo nel mirino il sindaco Giovanni Arena; parlando di problema politico e invitandolo alle dimissioni.
Richiesta su cui Arena fa spallucce e se la ride: “Potrei capire se una cosa del genere accadesse sul bilancio ma stiamo parlando di una semplice delibera. Trovo assurdo e fuori luogo che le minoranze arrivino a fare dichiarazioni di questo tipo. Capisco il gioco delle parti e tutto ma bisogna avere un senso del reale. Anzi sono convinto che questa delibera, se potessero liberarsi dal ruolo in cui si trovano, la voterebbero anche loro”.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















