Pinocchio a Viterbo, "citofonare" Palazzo degli Alessandri
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VITERBO - La mostra rappresenta un’importante occasione per la città, valorizzando il suo patrimonio culturale e offrendo un punto di incontro tra arte, letteratura e socialità.

VITERBO – Pinocchio sarà nel quartiere medievale di San Pellegrino, “citofonare” a Palazzo degli Alessandri, fino al 18 maggio. Un grande evento culturale confezionato per la città di Viterbo dall’associazione culturale Tusciart Italia Eventi, inaugurato il 4 aprile, con la mostra “ Le Avventure di Pinocchio nel fantastico mondo di Carlo Collodi “. Tutti i giorni dalle 9.30/12,30 e dalle 15,30/18,30 lunedì, martedì e mercoledì chiuso.

Un’esposizione che celebra il personaggio di Collodi attraverso un percorso artistico e narrativo, capace d affascinare grandi e piccoli, con un forte impatto sulla comunità locale. La mostra rappresenta un’importante occasione per la città, valorizzando il suo patrimonio culturale e offrendo un punto di incontro tra arte, letteratura e socialità. Pinocchio, con il suo viaggio tra avventure e insegnamenti, diventa simbolo di crescita personale e collettiva, unendo generazioni nel segno della fiaba e della creatività.

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno e l’adesione di tutte le Istituzioni locali, Comune, Provincia di Viterbo, Fondazione Carivit e di due importanti imprese viterbesi che da anni ci seguono e ci sostengono in ogni iniziativa che realizziamo, quindi insieme pubblico e privato hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti del progetto, riconoscendone il valore educativo e culturale.

La mostra patrocinata dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi, è garanzia di un profondo legame con la storia e dell’eredità del celebre burattino. L’evento offrirà un’esperienza immersiva con illustrazioni, installazioni riprodotte in dimensioni reali dal film del regista Comencini oltre che scenografie artistiche e opere inedite a legati al mondo di Pinocchio.

Sarà un’opportunità per le famiglie, le scuole e gli appassionati di riscoprire il valore educativo e simbolico di questa storia senza tempo, promuovendo il dialogo culturale e l’incontro tra cittadini. Nel Palazzo Scacciaricci (adiacente agli Alessandri) nel quartiere medievale di S. Pellegrino di Viterbo è stato dedicato uno spazio laboratorio titolato “Piccoli artisti crescono” che grazie allo sponsor tecnico Fila Giotto e Cantiere omaggerà fino ad esaurimento ai bambini della scuola primaria della città, pastelli Supermina e la pasta Das legno.

L’esposizione curata da Tusciart Italia eventi si è avvalsa del referenti per gli artisti toscani che collaborano con la Fondazione Collodi, Emiliano Landi e Katia Nocentini, della scuola d’arte Istituto Francesco Orioli, di Viterbo coordinati dalla prof.ssa Cinzia Pace, dalla scuola Domenico Mastroianni sapientemente gestita dall’arch. Giorgio Pulselli, dalla creatività della prof.ssa Nadia Marozza, dagli eredi del maestro Alberto Morucci e dagli amici del Borgo di Pinocchio di Farnese gestito da Anna Michelina Ferrari.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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