
VITERBO – Taglio dei pini di piazzale Gramsci, parole durissime da Chiara Frontini. “C’era un’alternativa che non avete voluto percorrere. I viterbesi si sono svegliati senza un pezzo della loro identità. Senza uno degli scorci più belli venendo da nord. Chi non si commuove vedendo queste immagini non ama la bellezza, quella bellezza e vivibilità che stanno distruggendo giorno dopo giorno – così il consigliere di Viterbo 2020 -. Siete peggio delle dieci piaghe d’Egitto, state devastando una città e io vi auguro con tutto il cuore, ma davvero con tutta me stessa, che i viterbesi vi restituiscano quello che meritate: la sfiducia perenne, per aver reso Viterbo ancora più retrograda, schiava, stantìa, statica e oppressa. Senza prospettive e senza un’idea di futuro, fanalino di coda di ogni innovazione e sempre in affanno rispetto a chi viaggia veloce.
Resterete nella storia, sì, proprio come le cavallette, la morte dei primogeniti e l’acqua mutata in sangue. Ci vorranno anni per curare le ferite mortali che avete inflitto all’etica e all’estetica di questa città. Ma fino allo stremo delle forze continueremo a rappresentare un’alternativa a tutto questo, perché non ci si può arrendere di fronte a uno scempio simile”.


















