Pillola abortiva, Pugliese (Regione Lazio) sui manifesti contro la RU486: "Siano rispettate la libertà e l'intelligenza delle donne"


ROMA - Così in una nota l’assessora regionale alle Pari Opportunità e Turismo, Giovanna Pugliese.
ROMA – “Le donne sono consapevoli delle proprie scelte. Decidono del proprio corpo e della propria vita. La pillola RU486, di recente ridisegnata dal Ministero della Salute, consente alle donne di portare avanti la difficile e dolorosa scelta di interrompere una gravidanza, in modo meno traumatico, sia sul piano fisico che psichico.
Essere dalla parte delle donne significa rispettare le scelte di ciascuna, scelte libere e insindacabili. In questi giorni ho visto Roma e molte città di Italia coprirsi di manifesti contro la pillola abortiva RU486. Questi manifesti sono un insulto alla libertà e all’intelligenza delle donne tutte”. Così in una nota l’assessora regionale alle Pari Opportunità e Turismo, Giovanna Pugliese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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