
VITERBO – Ultimo appuntamento dei Pomeriggi Touring della serie “TAVOLOZZE d’AUTORE “venerdì 26 maggio alle 16,30 presso il Museo della Ceramica di Palazzo Brugiotti, in via Cavour a Viterbo.
La storica dell’arte Arianna Tabaro ci parlerà del pittore Viterbese Pietro Vanni. A Viterbo, la prima gioventù di Pietro Vanni fu segnata dal grande amore per Emilia (l’adorata Mimma) che morì prematuramente, causando all’artista una profonda depressione. Nel 1887 sposò Angela Bevilacqua, vedova Calabresi, che gli regalò una dote provvidenziale e un figlio, Renato. Si disse che, come pittore, gli mancava uno stile immediatamente riconoscibile, se non per quella ricorrente patina di dolce mestizia che avvolge molti dei suoi lavori, soprattutto gli affreschi commissionatigli dal Comune nella chiesa cimiteriale di San Lazzaro a Viterbo, purtroppo sempre più sbiaditi e ammalorati.
Pietro Vanni aveva l’atelier a Roma in via Margutta, ma d’estate frequentava spesso lo studio di via Valle Piatta a Viterbo e la villa del Merlano di proprietà della moglie.
Oltre alla pittura Vanni coltivava l’arte della ceramica, del ferro battuto e nell’ultima stagione della sua vita delle acqueforti. Nelle sue incisioni affiorano i paesaggi di Viterbo, tronchi irregolari, radici ritorte, filari di pini e di vigneti. Da ricordare i suoi lavori per il rifacimento della facciata del palazzo Calabresi su via Roma a Viterbo.
Nella pittura di genere si fa notare per una sensuale “Odalisca” (collezione privata) premiata all’esposizione di Belle Arti di Rovigo. Non eccelle nella ritrattistica dove si cimenta tuttavia in un autoritratto, nel ritratto della moglie Calabresi e in quello di un contadino (collezioni private).Nella nostra città sono diverse le opere che Pietro Vanni ci ha lasciato. Pietro Vanni morirà di polmonite a Roma, a sessant’anni, il 30 gennaio 1905. L’anno successivo il Comune di Viterbo fece realizzare nella chiesa di San Lazzaro al cimitero di Viterbo un’edicola funebre dedicata al Maestro, riproduzione di quella cinquecentesca nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma dove si svolsero i suoi funerali.


















