Pietro Matteucci è il nuovo responsabile della sanità della Lega

VITERBO – Il medico si era candidato alle regionali dello scorso anno.
VITERBO – Pietro Matteucci è il responsabile della Sanità della Lega a livello provinciale.
Medico molto conosciuto a Viterbo, ha sposato fin da subito il progetto di Matteo Salvini candidandosi alle elezioni regionali dell’anno scorso. Stamattina, al termine di un incontro con il senatore Umberto Fusco, è avvenuta l’ufficializzazione della nomina di Matteucci che, da oggi in poi, si occuperà di sviluppare tutti i risvolti di una tematica a lui conosciuta e sicuramente fondamentale per la vita dei cittadini, come la sanità.
A Matteucci vanno gli auguri di buon lavoro del senatore Fusco che saluta compiaciuto la crescita della famiglia leghista a Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















