Pietramara (Bassano in Teverina), si scava nel passato
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BASSANO IN TEVERINA - I primi interventi, già preceduti da piccoli scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale in collaborazione con il Gruppo Archeologico Bassanese, hanno messo in evidenza una struttura di tipo ecclesiastico associata ad una necropoli caratterizzata dall’uso di tombe a logette.

BASSANO IN TEVERINA – Lunedì 2 settembre sono ripresi gli scavi sul sito di Pietramara dove, dal 2018, nell’ambito di un accordo quadro stipulato tra Soprintendenza, Comune di Bassano in Teverina e Dipartimento di Studi Linguistico- Letterari, Storico- Filosofici e giuridici (DISTU) dell’Università degli Studi della Tuscia, sono riprese le attività archeologiche.

I primi interventi, già preceduti da piccoli scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale in collaborazione con il Gruppo Archeologico Bassanese, hanno messo in evidenza una struttura di tipo ecclesiastico associata ad una necropoli caratterizzata dall’uso di tombe a logette.

Ad interessare in maniera particolare gli archeologi dell’Ateneo viterbese è lunga continuità di vita dell’edificio religioso che ha conosciuto una fase di rinnovamento architettonico in epoca pienamente medievale. Inoltre, in
prossimità dell’area degli scavi, è stato individuato un numero considerevole di “pestarole”, ossia vasche ricavate direttamente nel masso roccioso a scopo produttivo.

L’indagine del 2019, diretta da Maria Letizia Arancio (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’ Area Metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’ Etruria Meridionale) e coordinata da Elisabetta De Minicis e Giancarlo Pastura (DISTU- Università degli Studi della Tuscia), vede la partecipazione di una decina di studenti e del Gruppo Archeologico Bassanese sotto la supervisione delle archeologhe Rachele Pavan e Francesca Tonella.

L’obiettivo principale degli scavi sarà quello di chiarire le cronologie della chiesa e della necropoli e di avviare, nello
stesso momento, delle ricognizioni sistematiche nell’area circostante. Soddisfazione espressa dal Sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli “ continuare lo scavo archeologico del sito di Pietramara è elemento fondamentale per indagare le preesistenze archeologiche del nostro territorio.

L’Amministrazione Comunale grata alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’ Area Metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, al Dipartimento di Studi Linguistico- Letterari, Storico- Filosofici e giuridici (DISTU) dell’Università degli Studi della Tuscia e al Gruppo Archeologico Bassanese continuerà a sostenere dette attività qualificanti per il nostro territorio”.

Il sito in esame tra l’altro è collocato in un più ampio percorso CAI di straordinaria bellezza sia naturalistica che storico archeologica . Partendo dal Borgo di Bassano è possibile raggiungere le pendici prospicenti la straordinaria Valle del Tevere, ammirando incantevoli paesaggi e antiche fornaci”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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