Pier Paolo Di Mino a 'La Biblioteca incontra': un viaggio nell’universo de “Lo Splendore”
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“La Biblioteca incontra” si conferma così un appuntamento prezioso di confronto e approfondimento, capace di avvicinare i lettori ai protagonisti della cultura contemporanea.

VITERBO – Grande successo per il terzo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, che ha visto protagonista lo scrittore e poeta Pier Paolo Di Mino, in dialogo con il giornalista e autore Filippo Golia. L’incontro è stato dedicato alla presentazione de “L’infanzia di Hans”, primo volume della monumentale opera “Lo Splendore”.

Sollecitato dalle attente e puntuali domande di Filippo Golia, che ha anche proposto al pubblico alcune letture scelte, Di Mino ha condotto i presenti alla scoperta di un’opera intensa e misteriosa, dalle molteplici e ramificate connessioni. Un racconto che intreccia poesia, filosofia e mito, aprendo spazi di riflessione sul linguaggio, la memoria e la ricerca del senso.

Il pubblico, affascinato e partecipe, ha animato il dialogo con domande e osservazioni che hanno ampliato la discussione sul ricco universo artistico e letterario che circonda l’autore e la sua opera.

“La Biblioteca incontra” si conferma così un appuntamento prezioso di confronto e approfondimento, capace di avvicinare i lettori ai protagonisti della cultura contemporanea.

La rassegna si prepara ora ad accogliere Susanna Vallorani che, il prossimo venerdì 31 ottobre, presenterà il libro Il compasso e la rosa. Émilie du Châtelet e Voltaire (Aragno Editore).

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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