Pienone in centro per l’ultimo weekend prima di Natale
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VITERBO – La pandemia non ha fermato la voglia di uscire. I Viterbesi hanno affollato le vie del centro come non si vedeva da tempo.

VITERBO – Sarà la voglia di libertà prima del lockdown di Natale… Sarà che mancava proprio quell’ultimo regalo… Fatto sta che nell’ultimo weekend pre-natalizio i viterbesi , nonostante la pandemia, si sono riversati per le vie del centro.

Affollatissime Via San Lorenzo, Piazza del Comune, Via Roma, il Corso Italia e Via Marconi (da poco riaperta nel doppio senso di marcia) in cui i marciapiedi non riuscivano a contenere tutti e in molti si sono ritrovati a camminare  sulla carreggiata.

La voglia di uscire e di fare socialità è incontenibile, amplificata dall’atmosfera natalizia. La crisi comunque si fa sentire: tante persone ma poche buste e confezioni tipiche di chi ha appena fatto shopping.

Nota negativa. Molti giovani continuano ad assembrarsi in via Sant’Antonio e Piazza della Repubblica, spesso usando in maniera scorretta la mascherina.

Foto presa dalla pagina Facebook “Viterbo Centro Storico Chiuso”

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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