
RIMINI – Dal Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione parole importanti del ministero dell’Ambiente Pichetto Fratin anche per il futuro della Tuscia.
Due i passaggi più significativi, per i lettori del Viterbese, a cui vogliamo riportare le notizie emerse dall’intervento del ministro. Innanzitutto Pichetto Fratin ha toccato la “palla” che scotta delle scorie nucleari: “In futuro potranno costituire una risorsa come combustibile per i reattori di nuova generazione”. Una dichiarazione interessante soprattutto alla luce dei più recenti interrogativi e turbamenti sul luogo – tema che riguarda pesantemente la Tuscia – dove fare nascere il Deposito Nazionale di Rifiuti Nucleari.
Il ministro ha fatto poi un passaggio significativo su eolico e fotovoltaico: “I consumi annui di elettricità, oggi poco sopra i 300 TWh, “nei prossimi 15-20 anni raddoppieranno, spinti dall’intelligenza artificiale, dalla mobilità elettrica e dalla decarbonizzazione del patrimonio edilizio”. Per questo, ha aggiunto, “non possiamo pensare di soddisfare la crescente domanda solo tappezzando l’Italia di impianti fotovoltaici ed eolici, fonti preziose ma intermittenti”.
Il ministro ha poi aggiunto: “L’Italia è un Paese bellissimo, non possiamo permetterci di riempirlo di pale eoliche e pannelli fotovoltaici”. Un tema, quello della difesa del paesaggio, anche questo molto sentito nel Viterbese dove ettari e ettari di terreno sono stati messi a frutto nella nuova “coltura dell’energia”, sottraendo spazio alle coltivazioni ma soprattutto cancellando in maniera devastante il paesaggio.


















