Piccole Note - Dalle Europee: Votanti – Salvini – Salvini – Salvini - Fusco
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Scriveva Jonathan Swift “….chiunque sapesse far crescere due spighe di grano o due fili di erba, dove non ne crescevache uno, sarebbe molto più benemerito dell'umanità e servirebbe molto meglio il proprio paese che non tutta la geniadei politici e dei politicanti messi insieme”. E quanta ce ne abbiamo di genia in Italia!

di Lutor

DOpo la chiusura dei seggi elettorali una conferma sicura è stata la vittoria del partito degli assenti: il 43,90% del popolo italiano, soprattutto in Sicilia in Sardegna e in genere al Sud, non ha partecipato alla competizione; più di due punti il calo rispetto al 2014 (58,69 – 56,09); anche per le comunali stessa musica (70,97 – 68,01).

Al contrario nei 28 Paesi dell’Unione si sono registrati ben otto punti percentuali in più rispetto al 2014.

Si tratta dell’affluenza al voto più alta degli ultimi venti anni e rappresenta il primo aumento significativo dalle prime elezioni del 1979. La morale è scontata: mentre i cittadini degli altri Paesi hanno capito che l’UE è parte del loro futuro, noi in Italia non riusciamo a rendercene conto, rimanendo però pronti a criticare e a protestare pur non esprimendo il nostro parere. Ai dati di cui sopra si devono aggiungere 410.714 schede bianche, 576.699 schede nulle, 2.554 schede contestate, ovvero 989.967 schede di non voto pari al 3,6% dei votanti che porta ad una percentuale effettiva dei votanti al 52,49%.

Dobbiamo fronteggiare un’epoca piena di sfide, ma siamo sempre più ignoranti, non studiamo da un mucchio di tempo e ormai si vede chiaramente, ci riempiamo di conoscenze superficiali, facciamo bla bla su Facebook facendo finta di capire qualcosa, e alla fine non siamo nemmeno all’altezza di esprimere la nostra idea per un’Europa che ormai appare più che mai necessaria.

 

 

REsta il fatto che anche se non in tutta l’Italia, ma solo in una metà di essa, Salvini ha avuto la meglio.

Ha vinto e in qualsiasi momento potrebbe far cadere il governo avendo la possibilità dell’appoggio della rimanenza destrorsa che a sua volta, vedi Fratelli d’Italia, ha guadagnato voti.

Anche Zingaretti ha ottenuto un risultato importante: ha dimostrato che il PD è ancora in vita, ma forse non si rende conto che l’aumento proviene soprattutto dal calo dei pentastellati e quindi della sinistra.

Personalmente la cosa non mi fa piacere, l’ho ripetuto tante volte: odio la destra e la sinistra in egual misura, sono per un centro dove regni la massima democrazia, la libertà, il rispetto dell’uomo e della natura con l’impegno principale del bene comune. Utopia? Purtroppo!

MI meraviglia comunque il voto espresso nel centrosud; votare la Lega quando fino a poco tempo fa il suo leader voleva dividere l’Italia formando la cosiddetta Padania mi sa un controsenso.

Non faceva altro il Salvini che definirci “terroni” e oggi lo votiamo, scusate, lo votate tranquillamente. Uno che voleva abolire i Prefetti e che oggi li invita alle cene di partito, uno che ha affermato: “Il tricolore non mi rappresenta, non la sento come la mia bandiera. A casa mia ho solo la bandiera della Lombardia e quella di Milano”, uno che dichiara apertamente cosa pensa del sud dicendo: “L’euro al Sud non se lo meritano. La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta”.

Dunque? Perché è stato votato? E’ un mistero, a meno che non abbia ragione Oliviero Toscani che ha affermato “Fa mica politica Salvini, va a raccattare i voti degli ignoranti”.

Una prova di tutto ciò me l’ha fornita un mio amico; la sua colf ha dichiarato di aver votato Salvini e alla domanda “come mai?” ha risposto: perché mi sta antipatico Di Maio; voto consapevole? Motivazione sociologica? Antropologica? Umanistica? Sentimentale? Politica? Ai lettori la scelta.

FAnno pensare le contraddizioni salviniane. Diceva qualche tempo fa “Mai nella vita,  quella dell’alleanza Lega-M5S è una fake news” ed eccolo al governo con Di Maio.

Adesso afferma a tutto campo che il governo non subirà variazioni in base al risultato elettorale delle Europee. Personalmente non ci credo penso farà del tutto per buttare all’aria Conte e compagnia. Del resto è da tempo che Salvini sta lavorando ad un programma in dieci punti e una federazione di centrodestra con un nome molto chiaro “Prima gli italiani”.

E questo con il risultato di Fratelli d’Italia e la rimanenza di Forza Italia potrebbe avverarsi prima del previsto. Già un primo accenno l’ha dato dichiarando in merito alla fiducia richiesta da Di Maio al suo partito “Se nel M5S prevale Di Battista il governo non va avanti”.

SOLtanto il Silvio nazionale è riuscito a salvarsi dalla disfatta di Forza Italia (solo l’8,78%) conquistando  un posto per Bruxelles nonostante il parere della Commissione Antimafia che l’aveva dichiarato “non conforme al codice di autoregolamentazione in quanto imputato di più reati per corruzione in atti giudiziari”. Ha ottenuto un mare di preferenze, solo Salvini l’ha preceduto e quindi se ne va tranquillamente al Parlamento Europeo, anzi è già partito per il summit dei popolari.

LA vittoria della Lega ha toccato anche Viterbo e la sua provincia. Il senatore Fusco non sta più nella pelle, emette comunicati un pochino sussiegosi, pieni di ringraziamenti, foto con Salvini, insomma forse quasi un calepino ambulante. Del resto, fin da prima delle elezioni europee aveva detto che serviva di rivedere la situazione in Comune, chissà che deciderà adesso forte del risultato acquisito.

Speriamo che pensi al bene di Viterbo considerato che fino ad ora, non solo lui, ma anche gli altri eletti non hanno fatto molto per la nostra città.

SIamo di nuovo alla fine cari lettori (se ci saranno) e voglio chiudere riportando un aforisma di Jonathan Swift che è stato uno scrittore e poeta irlandese, autore di romanzi e pamphlet satirici conosciuto soprattutto per i suoi “Viaggi di Gulliver”.

Scriveva “….chiunque sapesse far crescere due spighe di grano o due fili di erba, dove non ne cresceva che uno, sarebbe molto più benemerito dell’umanità e servirebbe molto meglio il proprio paese che non tutta la genia dei politici e dei politicanti messi insieme”. E quanta ce ne abbiamo di genia in Italia!

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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