Picchia ripetutamente la moglie e finisce in carcere


L’uomo ha minacciato e aggredito fisicamente la compagna in più occasioni, spingendola, picchiandola e allontanandola da casa, anche in presenza del figlio minore e in alcune occasioni, la donna è anche stata costretta a trovare rifugio con il figlio presso i genitori per evitare ulteriori conseguenze.
VITERBO – Nella giornata del 9 febbraio, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo – Squadra Mobile ha arrestato un cittadino extracomunitario per i reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
L’uomo ha minacciato e aggredito fisicamente la compagna in più occasioni, spingendola, picchiandola e allontanandola da casa, anche in presenza del figlio minore e in alcune occasioni, la donna è anche stata costretta a trovare rifugio con il figlio presso i genitori per evitare ulteriori conseguenze. Il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale Nicandro Izzo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















