Piazza Fontana Grande, "il pianto" irruento della fontana del Sepale
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Fontana Grande non regge più, dopo tanta incuria da parte dei viterbesi è scoppiata a piangere. L'acqua esce in maniera disordinata, a bomba, dai canaletti e inonda le gradinate che affacciano sulla piazza, sgomberata da poco dalle auto.

Fontana Grande scoppia in lacrime. Da alcuni giorni, forse per attirare su di sé l’attenzione, l’importante monumento viterbese spruzza acqua in ogni dove. Il peperino delle canaline, che un tempo lasciavano zampillare l’acqua in maniera ordinata e suggestiva, di fatto sembrano essere esplose.

 

Il risultato? Un disastro. Tutta la parte di fontana che affaccia sulla piazza, recentemente liberata dalle auto, è completamente bagnata. L’acqua tra l’altro, battendo sul bordo in peperino della vasca, arriva a bagnare anche i passanti che più si avvicinano.

 

Alcune attività commerciali che si trovano in questa parte di centro storico guardano piuttosto indignate alla stato in cui è ridotto questo prezioso monumento viterbese. La fontana non gode di buona salute da molto tempo ma almeno questa situazione d’emergenza andrebbe risolta con un pronto intervento. Forse sarebbe meglio addirittura chiudere l’acqua.

 

http://www.youtube.com/watch?v=FOv8Qk_TdCw

 

 

BREVE NOTA SU LA FONTANDA DEL SEPALE
E’ la fontana più antica di Viterbo. Fu realizzata nel 1212, per volere del Comune, dai maestri scalpellini Bertoldo e Pietro di Giovanni, come si legge nell’epigrafe posta sulla vasca inferiore. Il nome originario era “Fontana del Sepale”; la denominazione attuale risale al 1565. Restaurata più volte tra Duecento e Quattrocento, essa fu in parte modificata nell’Ottocento. La struttura è composta da una vasca a croce greca, circondata da una gradinata, su cui si alza uno stelo con due coppe sovrapposte, e termina con un pinnacolo da cui sgorga l’acqua.

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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