Piazza delle Erbe invasa dalle auto


VITERBO – Guardando la piazza dall’ alto sembra un gigantesco Tetris.
VITERBO – La madre degli incivili è sempre incinta.
Piazza delle Erbe sembra ormai diventata un autosalone in cui i rampolli, più o meno giovani, della Viterbo da bere lasciano parcheggiate le loro auto.
E chi se ne importa se a poche centinaia di metri c’è il parcheggio del Sacrario. I “culi di piombo” non sentono ragioni.
Multe salate e carro attrezzi. Questo è l’unico metodo per insegnare un po’ di educazione a questi “signori”.
Foto tratta dalla pagina Facebook “Viterbo Centro Storico Chiuso”
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















