Piazza della Rocca, Rossi: "Via il giardino piscia-cani, torni a essere un grande spazio per eventi, concerti e il mercato del sabato"
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Piazza della Rocca torna al centro della riflessione cittadina. A fare la mossa il gruppo di Viva Viterbo, che ha preparato un emendamento al bilancio 2017 che punta alla riprogettazione e riqualificazione dell'importante spazio al centro della città.

Piazza della Rocca torna al centro della riflessione cittadina. A fare la mossa il gruppo di Viva Viterbo, che ha preparato un emendamento al bilancio 2017 che punta alla riprogettazione e riqualificazione dell’importante spazio al centro della città.

Non è una questione da poco. Il centro storico del capoluogo ha in effetti una necessità palese di essere ripensato. Tanti gli errori del passato, quando la città non aveva la minima idea reale di un possibile sviluppo turistico. Oggi che la prospettiva arriva ad affiacciarsi con qualche possibilità di concretezza ha senso affrontare tutta una serie di questioni.

Nella recente conferenza stampa di Viva Viterbo, per spiegare l’uscita dall’aula del consiglio in disaccordo con gli altri pezzi della maggioranza di Leonardo Michelini, lo stesso Filippo Rossi ha toccato l’argomento. “Mi fa schifo piazza della Rocca, in pieni anni Novanta hanno trasformato la piazza d’armi di Viterbo in un giardino “pisciacani”. Credo che il capoluogo abbia bisogno d’una piazza d’armi. Quel giardinetto con parcheggio intorno è un obbrobrio urbanistico. Cosa facciamo di piazza della Rocca? Così fa cagare, preferisco la possibilità di cambiarla per farci grandi concerti e magari il mercato del sabato”; queste le parole scelte da Rossi.

Saprà la maggioranza cogliere l’occasione per affermare una prospettiva positiva di costruzione dello spazio urbano? All’aula d’Ercole l’ardua sentenza.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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