Piazza della Repubblica, è record! 28 minicar parcheggiate sotto il monumento ai Facchini
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VITERBO – La piazza sembra un autosalone di macchinine per teenager. Polizia Locale sempre più assente.

VITERBO – Questa volta è record signore e signori! Ben 28, dico 28 minicar parcheggiate a piazza della Repubblica.

La piazza sembra un autosalone di macchinine per teenager.

Ragazzini impuniti che spadroneggiano sulla piazza come se fosse il piazzale di casa loro.

Polizia Locale non pervenuta.

Abbiamo raccolto la testimonianza, anzi lo sfogo di R. T. residente: “Sabato scorso ho chiamato i vigili ed ho aspettato che arrivassero. Non hanno fatto una multa che sia una alla decina di minicar in mezzo alla piazza e a quelle che occupavano i posti residenti nel parcheggio adiacente”.

Dottor Vinciotti, sarà il caso di intervenire?

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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