Piatti delle festività, online con la chef tarquiniese Vittoria Tassoni
La cuoca tarquiniese Vittoria Tassoni
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TARQUINIA - Vittoria Tassoni, chef tarquiniese, presidente dell’associazione culturale Il Prezzemolino e membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, ha deciso di pubblicare per le prossime settimane, fino a Natale, sui social network video e post che spiegano come cucinare i piatti tipici delle festività.

TARQUINIA – Al tempo del Coronavirus, gli hobby diventano digitali. Anche quando si parla di cucina. Lo sa bene Vittoria Tassoni, chef tarquiniese, presidente dell’associazione culturale Il Prezzemolino e membro dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, che ha deciso di pubblicare per le prossime settimane, fino a Natale, sui social network video e post che spiegano come cucinare i piatti tipici delle festività.

“Riguardano i dolci, la pasta, le preparazioni veloci o le istruzioni per le torte e le ricette più gettonate in vista delle feste che vivremo diversamente, per via del covid – afferma Vittoria Tassoni -. In tanti mi scrivono chiedendomi consigli. Pure con ogni accorgimento e la buona volontà, con le lezioni in presenza non era possibile rispettare le disposizioni, dalla distanza di sicurezza tra persone, all’uso di utensili, stoviglie e menù. Ho pensato, quindi, che la soluzione potesse essere scrivere post, fare foto o video sul preparare piatti e dare suggerimenti sulle ricette. Il tutto, poi, da pubblicare sulla mia pagina facebook “Vittoria in cucina” e sul mio blog www.vittoriaincucina.it. Porterò avanti questa iniziativa fino a Natale. L’augurio, poi, è che si possa riprendere nei primi mesi del 2021 le lezioni in presenza, per riappropriarci della cucina e tornare a preparare insieme i piatti”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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