
VITERBO – Piano periferie, una storia da 17 milioni di euro e progetti veri e propri che ancora non ci sono. Fatto quest’ultimo che ha rischiato seriamente di fare saltare il banco per Palazzo dei Priori. Poi la decisione del Governo di permettere, per la verità a 70 comuni su 140 (quindi il capoluogo della Tuscia è in buona compagnia), di consegnare un nuovo cronoprogramma entro il 6 settembre.
Il tutto comunicato con apposita lettera, accompagnata da specifici moduli su cui redigere l’ordine temporale dell’andamento dei lavori, arrivata in questi giorni in Comune.
“La notizia positiva è che riusciremo a farcela e a non perdere i soldi stanziati dal Governo. Quella meno buona è che realisticamente ci sarà uno slittamento medio su ogni progettualità di 12/18 mesi sulla realizzazione. I tempi iniziali del Governo stabilivano 24 mesi da questo giugno, andremo oltre”, spiega l’assessore all’Urbanistica Ubertini.
I problemi maggiori sul prolungamento di via dell’Industria, per cui sembra necessaria la Vas e quindi si prevedono tempi di realizzazione lunghi, pari a 72 mesi.


















