
di Periscopio
VITERBO – E’ già agonizzante, ma con le misure annunciate dall’Amministrazione è destinato senza alcun dubbio a morire.
Tutti hanno parlato e parlano di rilancio del centro storico e del turismo, ma forse non hanno ben valutato le realtà; attività commerciali che chiudono (45 chiuse, 18 aperte); deserto mattutino di presenze, si facessero due passi per verificare.
Ripopoliamo il centro storico, spostiamo il mercato settimanale dal Sacrario, perché la grande concentrazione e afflusso giornaliero di turisti crea confusione e portiamolo in Via Garbini, ben lontano
dal centro storico, così lo ripopoliamo. E poi riduciamo gli orari di chiusura serale delle attività, perché con il grande flusso di turisti del mattino, la sera è giusto che riposino.
Così come deve riposare la movida. Eh sì ragazzi, alle 11 tutti a casa. Nelle afose serate estive poi, cari viterbesi, se vi viene voglia di fare due passi e di un “”gelato” fate tutto entro le 22. Poi a nanna. E ancora responsabilizziamo i gestori dei locali alla vigilanza e controllo dei
comportamenti della clientela per strada (fuori dai locali). Ma questi non hanno alcun titolo per farlo, così l’amministrazione se ne lava le mani. Aa allora il Comune li assuma come vigili urbani, magari part-time.
Forse sarà il caso di una profonda riflessione da parte degli amministratori, con le doti di un concreto sviluppo accese, per evitare che il quartiere San Pellegrino, diventi un quartiere dormitorio, quanto mai tranquillo ma sempre più deserto e destinato a morire.


















