Piano cultura Regione Lazio, ecco i quattro marco-obiettivi
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ROMA - Il Piano annuale degli interventi in materia di servizi culturali e di valorizzazione culturale per l’annualità 2021 della Regione Lazio è stato diviso in quattro macro-obiettivi

ROMA – Il Piano annuale degli interventi in materia di servizi culturali e di valorizzazione culturale per l’annualità 2021 della Regione Lazio è stato diviso in quattro macro-obiettivi, ”anche in continuità con le esperienze pregresse”, all’interno dei quali sono declinate le diverse tipologie di attività previste dalla legge 24/2019.

Obiettivo 1. Riqualificazione strutturale e valorizzazione dei beni e servizi culturali, nonché degli altri luoghi della cultura.

A. Servizi culturali e altri luoghi della cultura. Finanziamento di circa 4,18 milioni di euro per lo sviluppo degli Istituti culturali accreditati nell’Albo regionale 2021 (400 mila euro) e per il sostegno a musei, archivi, biblioteche, aree e parchi archeologici e complessi monumentali (circa 3,78 milioni di euro nel triennio 2021-2023). L’innovazione e le dotazioni informatiche per lo sviluppo di musei, biblioteche e archivi, saranno finanziate con le risorse provenienti dalla nuova programmazione 2021/27 del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr).

B. Valorizzazione del patrimonio culturale dei Piccoli comuni. Oltre allo stanziamento di circa 3,114 milioni di euro per integrare il secondo Avviso pubblico (2020) destinato ai Piccoli comuni – che ha consentito lo scorrimento della graduatoria e il finanziamento di ulteriori 78 progetti – il Piano prevede circa 2,14 milioni di euro nel biennio 2022-23 per la predisposizione di un nuovo Avviso.

C. Accordi di valorizzazione. Palazzo e Parco di Villa Altieri a Oriolo Romano (€ 130.000); Parco naturalistico archeologico di Vulci (€ 200 mila per l’ingresso nella Fondazione, più € 50 mila per ciascuna annualità del triennio 2020-2022); Palazzo Papale di Viterbo (€ 300 mila).

Obiettivo 2. Sostegno al funzionamento e alle attività dei servizi culturali e dei loro sistemi.

A. Delega alle Province per la gestione dei servizi culturali e scientifici già da esse istituiti. 710 mila euro per ciascun esercizio finanziario 2021-2023.

B Sostegno al funzionamento e alle attività dei servizi culturali. Iniziative in favore degli Istituti culturali iscritti all’Albo regionale (€ 350 mila); interventi a favore dei servizi culturali inseriti nelle organizzazioni regionali delle biblioteche, dei musei e degli archivi (€ 2,12 milioni per l’esercizio finanziario 2021); sostegno al Consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (€ 300 mila); interventi a favore dei sistemi museali, archivistici, bibliotecari e integrati, col nuovo avviso pubblico “La Cultura fa Sistema 2021” finanziato con 1 milione di euro nel 2021; sostegno ad altri Servizi culturali (25 mila euro per il Museo storico della Liberazione di via Tasso, 15 mila euro per l’Archivio storico della Città di Fiume).

C. Interventi relativi agli operatori dei servizi culturali. Iniziative per la formazione e l’aggiornamento specialistico degli operatori di biblioteche, musei e archivi (100 mila euro affidati a LazioCrea per formare il personale); verifica del livello di gradimento da parte degli utenti dei servizi erogati (30 mila euro).

D. Accordi di collaborazione. Per il potenziamento della funzionalità e fruibilità delle singole collezioni e patrimoni conservati presso le strutture museali e bibliotecarie sono stati stipulati nel 2020 accordi con 6 Comuni per ciascuna delle Province di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina e con 21 Comuni della Provincia di Roma. A seguito dell’emergenza epidemiologica, gli accordi verranno prorogati per l’anno in corso sino al termine del 30 giugno 2021.

E. Accreditamento dei servizi culturali 2022. Come spiegato a inizio seduta da Ruberti, la procedura di accreditamento si è aperta il 15 novembre e chiusa il 1° febbraio di quest’anno. Sono in corso le istruttorie che porteranno a breve ai primi elenchi di istituti culturali (Albo) e biblioteche, archivi e musei (Organizzazioni regionali) riconosciuti in base alla legge n. 24/2019 e al suo regolamento attuativo e integrativo. Il nuovo accreditamento 2022 si aprirà il 15 novembre.

Obiettivo 3. Valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

A. Archivio della memoria storica del Lazio. Nell’annualità 2021 si procederà alla pubblicazione di un nuovo Avviso pubblico da 200 mila euro rivolto alle associazioni no profit che operano sul territorio laziale per la promozione di un Archivio della memoria storica del Lazio.

B. Archivio Flamigni. Nel 2020 la Regione ha portato a compimento l’importante processo di acquisizione, trasferimento e nuovo allestimento in un immobile Ater, di una gran parte del patrimonio documentale dell’Archivio Flamigni, uno dei più importanti centri di documentazione nazionali, specializzato nello studio della storia dell’Italia repubblicana.

Obiettivo 4. Piattaforme informatiche per il patrimonio e i servizi culturali.

A. Piattaforma di accreditamento dei servizi culturali. Creazione di un Sistema informatico per la gestione di tutti i bandi e gli avvisi pubblici della Direzione Cultura.

B. Piattaforma del Polo bibliotecario SBN-RL1.

C. Sistema Unico di catalogazione. Il rilascio in esercizio del Sistema unico di catalogazione della Regione Lazio ha consentito nel 2020 di raccogliere e unificare sette banche dati regionali precedentemente esistenti relative ai patrimoni culturali, anche immateriali, diffusi sul territorio, e ai beni conservati nei musei. Con lo stanziamento di 40 mila euro per il 2021, verrà effettuato un ulteriore sviluppo e implementazione del sistema.

D. Portale Archivi nel Lazio. Costruzione di un portale dedicato, che si accompagni a quelli già esistenti per il patrimonio bibliografico e per il patrimonio museale e culturale (anche immateriale) diffuso sul territorio regionale. Sarà così possibile la consultazione online di inventari e guide tematiche, luoghi di conservazione e orari di apertura, iniziative svolte negli archivi. Il finanziamento ammonta a 120 mila euro per il 2021.

E. LazioCult per gli Istituti culturali. Aggiornamento e implementazione della App degli Istituti culturali a cura di LazioCrea.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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