Piano antincendi nel Lazio: 286 organizzazioni di volontario, 668 mezzi, 7 elicotteri e 700 volontari di protezione civile
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ROMA - Nel periodo di massima pericolosità l’attività del Comando Carabinieri Forestale garantirà l’operatività h24 attraverso la presenza in SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente) di proprio personale, rafforzerà la propria organizzazione sul territorio e organizzerà le attività di controllo finalizzate alla prevenzione.

ROMA – Presentata questa mattina presso la Casa della Sicurezza della Regione Lazio la nuova Campagna estiva AIB 2021 (Antincendio Boschivo) sul territorio regionale. La Campagna estiva AIB che sarà attiva dal 15 giugno al 30 settembre prevede la messa in atto di tre protocolli distinti tra Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio con Prefettura di Roma e Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Regionale Lazio, con il Comando Regione Carabinieri Forestale, infine, con il Dipartimento Sicurezza e Protezione civile di Roma Capitale.

Numerose le iniziative messe in campo per la lotta e la repressione degli incendi come ad esempio il potenziamento della Sala Operativa Regionale, del dispositivo dispiegato sul territorio (DOS e squadre AIB), delle strutture di coordinamento (SOR RM, SOP RM, SOP LT), attività di pianificazione dell’emergenza regionale e formazione dei volontari ai fini della specializzazione AIB. Nel periodo di massima pericolosità l’attività del Comando Carabinieri Forestale garantirà l’operatività h24 attraverso la presenza in SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente) di proprio personale, rafforzerà la propria organizzazione sul territorio e organizzerà le attività di controllo finalizzate alla prevenzione.

L’accordo operativo con Roma Capitale stabilisce, infine, che gli incendi che si verificheranno all’interno e sulle pertinenze stradali del Grande Raccordo Anulare saranno di competenza proprio di Roma Capitale, mentre restano esclusi i Parchi Regionali e le Riserve Naturali Regionali dove l’attività di lotta agli incendi resta di competenza dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Una vera e propria flotta formata da 286 organizzazioni di Volontariato (46 FR, 39 LT, 15 RI, 155 RM, 31 VT), con 668 mezzi della Protezione civile regionale sarà operativa nelle operazioni di spegnimento, previsto, inoltre, lo schieramento di ben 7 elicotteri (3 a Roma e provincia, 2 a Latina e provincia, 1 a Frosinone e provincia e 1 a Viterbo e provincia) e 700 nuovi volontari formati per le operazioni di spegnimento che entreranno in azione a partire dai primi giorni di luglio.

“Nel Lazio – ha detto Carmelo Tulumello, direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione civile del Lazio – stiamo facendo un grandissimo lavoro di collaborazione tra Enti locali con la regia della Prefettura di Roma per cercare di contenere gli effetti del fenomeno incendi, un lavoro condiviso e armonico tra tutte le amministrazioni interessate. Si tratta di un fatto culturale ed è necessaria proprio una cultura della prevenzione, oltre che l’adozione dei giusti comportamenti. Un sentito ringraziamento va fin da subito a tutti i volontari che si prodigheranno nelle attività di controllo ed eventualmente di spegnimento degli incendi”. Alla presentazione della nuova Campagna estiva AIB 2021 della Regione Lazio hanno partecipato il Colonnello Giuseppe Persi, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Latina, Giovanni Nanni, direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Giuseppe Morabito del Dipartimento Sicurezza e Protezione civile di Roma Capitale, Marco Lorentini, presidente del Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile del Lazio.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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