Piacere Etrusco, Merlani: "già oltre le nostre aspettative, c'è grande attenzione"
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Il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Domenico Merlani ha spiegato che l’evento organizzato per il terzo anno dall’Ente ha una doppia valenza

Piacere Etrusco, iniziato ieri a Roma, è l’occasione per il territorio di andare davvero oltre le mura. Il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Domenico Merlani ha spiegato che l’evento organizzato per il terzo anno dall’Ente ha una doppia valenza (ne abbiamo già parlato qui).

Un pretesto per far conoscere il territorio?
“Esatto non solo avviciniamo i produttori della Tuscia e gli operatori del settore di Roma, ma anche per far conoscere il viterbese al grande pubblico”.

Lei l’ha definita un’occasione per il territorio.
“Abbiamo risultati in crescita, il terzo anno va già al di là delle nostre aspettative, con una grande comunicazione e una bella attenzione mediatica. C’è grande risonanza sulla Capitale che ci fa ben sperare. Avremo anche appuntamenti televisivi con La7”.

La cosa più particolare che porterete?
“Tanti. Dai più blasonati come gli oli dop Tuscia e Canino che hanno una filiera certificata, poi la patata dell’alto Lazio e il pesce di lago che è sempre stato considerato un prodotto di serie B, ma così non è, poi le nocciole e tanti altri”.

Chi sono gli operatori coinvolti?
“Sono 33 produttori che rispettano il disciplinare del marchio Tuscia Viterbese. Operatori che forniscono prodotti di prima qualità a filiera garantita”.

Quante visite vi aspettate?
“Dopo le oltre 3mila del 2013 e le quasi 6mila del 2014, quest’anno ne aspettiamo circa 10mila, anche grazie ad una comunicazione mirata fatta a Roma tra giornali e cartellonistica nella Metro di Roma”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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