'Piacere Etrusco', il gusto della Tuscia conquista Roma
Piacere Etrusco copertina
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La Tuscia punta a conquistare i palati della capitale e a promuovere i prodotti di qualità del Marchio Tuscia Viterbese. All’interno di questa mission va declinata l’avventura importante di ‘Piacere etrusco’.

Dopo le perfomance dei cuochi della Tuscia a Eataly i prodotti tipici del sono stati protagonisti di questa settimana in alcuni dei più noti ristoranti ed enoteche della capitale. Lunedì scorso è stata la volta di EpiroD.O.L. eGlass, martedì de Il Bacocco ePipero al Rex. Gli appuntamenti proseguono mercoledì 26 novembre con l’Enoteca RocchiLa Salsamenteria di Roberto Mangione e il BISTROT64, giovedì 27 novembre con i Sapori della Tuscia, Il Simposio di Costantini e Metamorfosi, venerdì 28 novembre con Enoteca Marchetti e Da Cesare al Casaletto.

Sempre a Eataly, attigua alla stazione ferroviaria Ostiense, è stato un successo la vendita dei prodotti a Marchio Tuscia Viterbese in un apposito corner, segno del grande interesse dei romani per le eccellenze della provincia di Viterbo. Un interesse che nel week end scorso si è manifestato chiaramente attraverso la partecipazione di centinaia di persone agli show cooking e laboratori del gusto, realizzati in collaborazione con Slow Food Viterbo, e ai banchi d’assaggio.

A esibirsi i cuochi dei ristoranti: Il Casaletto di Grotte S. Stefano con “Piccoli animali, grande gusto: il coniglio verde leprino di Viterbo con la nocciola gentile romana”; Al Vecchio Orologio di Viterbo con “Cacciagione e vino dolce un abbinamento antico: spezzatino di capriolo all’aleatico”; Campo antico di Orte  con “Un ripieno con le erbe spontanee: frittelloni con ricotta e borragine”; TrediciGradi di Viterbo e i pescatori di Marta con “Il pesce del lago di Bolsena: le ricette dei pescatori dal lattarino alla sbroscia”; I Giardini di Ararat di Bagnaia con “Una pasta fatta con le mani: gli stracci”; Il Calice e la stella di Canepina con “La pasta a punta di coltello: il fieno di Canepina”, Il Gelsomino di Orte con “Il carciofo ortano: un dolce del territorio” e infine Iside De Cesare,chef stellata del ristorante La Parolina di Trevinano con maialino, patate e lenticchie.

Molto partecipati sono stati anche i laboratori del gusto che hanno visto il coinvolgimento dei numerosi produttori sui seguenti temi: “Il benessere animale come garanzia di qualità delle carni della Tuscia viterbese”; “Formaggio e miele della Tuscia Viterbese”; “La nocciola tonda gentile romana nei dolci della Tuscia Viterbese”; “Alle falde del vulcano: la patata IGP dell’Alto Viterbese”; “L’oro verde della Tuscia: alla scoperta dell’olio extra vergine d’oliva degli Etruschi”; “Antichi salumi: la susianella e il salame cotto. La razza di cinta”; “I vini della Tuscia: dal Grechetto all’Aleatico”.

Così come sono state tantissime le persone che si sono avvicinate ai banchi d’assaggio, posizionati al terzo piano di Eataly, per gustare alcune delle specialità proposte dalle aziende che hanno aderito al progetto di “Piacere Etrusco” che sono: le Carni lavorate di Coccia Sesto, Cooperativa Zootecnica, San Bartolomeo, Stefanoni Fratelli, Tenuta Serpepe, Consorzio Coniglio verde leprino di Viterbo; i Formaggi di Cascina delle Pantane e Chiodetti; il Miele di Apifarm; le Nocciole di Cimina dolciaria; l’Olio extravergine di oliva Dop Tuscia e Dop Canino di Colli EtruschiFrantoio Archibusacci G. & F.Frantoio BattagliniLa Riserva BioOleificio Soc. Coop. di TuscaniaSensi e Tamia; la Patata Alto Lazio di C.C.O.R.A.V. e Perle della Tuscia; i Vini di Cassano, Castelli D., Cordeschi, Fattoria Madonna delle Macchie, Pacchiarotti, Paolo e Noemia D’Amico,  Papalino,  Tenuta La Pazzaglia, Trebotti.

Continua così, con slancio ed entusiasmo, l’esperienza di ‘Piacere Etrusco’. Una manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Viterbo per promuovere sull’interessante mercato di Roma i prodotti tipici di qualità a Marchio Tuscia Viterbese e il turismo enogastronomico Tuscia Welcome. L’iniziativa è patrocinata da ArsialSlow Food Lazio Touring Club Italiano. Per ulteriori informazioni e consultare il programma: www.tusciaviterbese.it e pagina Facebook Marchio Tuscia Viterbese.

 

 

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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