Piacere Etrusco, focus su alimentazione e artigianato presso lo Spazio Pensilina del Sacrario
etrusco
Gli Stati Generali La Fune
Lo Spazio Pensilina, in piazza Martiri di Ungheria a Viterbo, ospita dal 26 al 28 aprile a partire dalle ore 17,30 tre appuntamenti speciali di “Piacere Etrusco”, la manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio Viterbo con il sostegno di Unioncamere Lazio con l’obiettivo di far conoscere arti e sapori della Tuscia.

Lo Spazio Pensilina, in piazza Martiri di Ungheria a Viterbo, ospita dal 26 al 28 aprile a partire dalle ore 17,30 tre appuntamenti speciali di “Piacere Etrusco”, la manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio Viterbo con il sostegno di Unioncamere Lazio con l’obiettivo di far conoscere arti e sapori della Tuscia.

Si comincia mercoledì 26 aprile con la tavola rotonda su “Il pecorino romano dop del lazio: la storia, le caratteristiche e il futuro di una denominazione antica” con gli interventi di: Bruno Ronchi, docente Università degli Studi della Tuscia; William Loria, responsabile produzioni alimentari di Agro Camera e segretario della Delegazione ONAF di Roma; Giuseppe Capuani, amministratore unico Buonatavola Sini. A condurre l’incontro Sandro Capitani, giornalista e conduttore Radio Rai. A seguire lo chef Lorenzo Iozzia, del ristorante “Villa San Michele”, preparerà un classico della cucina italiana: la cacio e pepe. Al termine degustazione guidata di formaggi delle aziende I Buonatavola Sini, Maremma in Tuscia, Fratelli Pira e dei vini Sergio Mottura, Muscari Tomajoli.

Giovedì 27 aprile si svolge invece la tavola rotonda “Il contributo della Tuscia alla dieta mediterranea”. Intervengono: Claudia Storcè, biologa nutrizionista e fiduciara Slow Food Viterbo e Tuscia; Patrizio Mastrocola, degustatore ed enogastronomo; Stefano Polacchi, giornalista enogastronomo. Conduce Francesca Mordacchini Alfani, co-fondatrice e caporedattore del giornale Enogastronomico col Cappello. A seguire Gianni Bono, chef del “Capriccio di Mare” che preparerà il Tuorlo marinato. Per concludere degustazione guidata dei legumi di Perle della Tuscia, olio extravergine di oliva Colli Etruschi, confetture e composte Pian di Vico, dolci alle nocciole di Cimina Dolciaria, vini Piancardo e Trebotti.

Infine venerdì 28 aprile si parlerà di “Artigianato ed enogastronomia della Tuscia Viterbese, un percorso iniziato con gli etruschi” con interventi di: Biancaneve Codacci Pisanelli, direttrice del Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz; Emiliano Li Castro, direttore artistico EMAP; Luca Gufi, project manager EMAP; Stefano De Angeli, project manager UniTus; Elisabetta Ferrari, direttrice Historia Editore. L’incontro sarà condotto da Carlo Galeotti, direttore di Tusciaweb. Seguirà la presentazione di antiche tecniche artigianali da parte di Vincenzo Dobboloni, Mastro Cencio, con il “Vasellame Etrusco” e Daniela Lai, Artistica, con “La Zaffera”. Al termine Maria Assunta Stacchiotti, chef della Trattoria del Cimino, preparerà un altro piatto della tradizione “La scafata” e poi degustazione dell’olio extravergine di oliva Sensi, dei salumi delle imprese Coniglio dei Monti Cimini e Serpepe, accompagnati dai vini di Castelli Debora, Papalino e Valentini.

Tutte le degustazioni sono guidate da Carlo Zucchetti, enogastronomo e co-fondatore del giornale enogastronomico col Cappello www.carlozucchetti.it, con la collaborazione per i vini dell’Associazione Italiana Sommelier Viterbo e FISAR Delegazione di Viterbo

La partecipazione a tutti gli incontri è libera. Per motivi organizzativi si consiglia la prenotazione inviando una mail a: marketing@vt.camcom.it.

Per consultare il programma e ulteriori informazioni: www.tusciawelcome.it

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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