Pezzali e Battista il 5 e 6 settembre all'area San Lazzaro
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VITERBO - Il sindaco Arena: “Pratogiardino non è risultato luogo idoneo per le due iniziative. Inauguriamo il nuovo spazio, di proprietà comunale, realizzato per ospitare spettacoli”

VITERBO – Estate viterbese, il concerto di Max Pezzali, con Max 90 Live, domenica 5 settembre e lo show inedito di Maurizio Battista “Che paese è il mio paese” lunedì 6 settembre si spostano nell’area San Lazzaro, nei pressi della nuova zona commerciale, realizzata recentemente sulla Cassia nord.

La notizia è stata ufficializzata dal sindaco Giovanni Maria Arena, che spiega: “Pratogiardino non è risultato luogo idoneo per poter ospitare i due eventi. A seguito del parere contrario espresso nei giorni scorsi dal comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica, l’amministrazione si è attivata per individuare una soluzione che potesse garantire comunque lo svolgimento dei due eventi, per i quali è già quasi tutto esaurito. Il sito individuato e approvato dallo stesso comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica, riunitosi nella giornata di ieri, è quello del nuovo spazio a San Lazzaro, nei pressi della nuova zona commerciale, che include anche un’area di proprietà comunale, realizzata per ospitare spettacoli. Inaugureremo il nuovo spazio proprio con il concerto di Max Pezzali e lo show di Maurizio Battista”.

Le modalità di acquisto e il costo dei biglietti restano invariati. Entrambi gli spettacoli sono una produzione Ventidieci e rientrano nell’ambito della serie di eventi organizzati dal Comune di Viterbo in collaborazione con ATCL per l’estate viterbese 2021.

Max Pezzali, con Max 90 Live, proporrà i più grandi successi degli 883. Un cantante che ha segnato con i suoi brani la storia della musica italiana a partire dagli anni 90, gli anni del suo esordio con gli 883.

Successi che hanno coinvolto intere generazioni, attraverso un viaggio musicale che vuole far rivivere quelle emozioni e storie che soltanto Pezzali ha saputo raccontare così bene nei primi 4 album degli 883. Gli appuntamenti dell’estate 2021 avranno come protagonisti assoluti gli anni ’90, con l’impianto scenico e le canzoni che hanno segnato un’epoca raccontata dallo stesso Pezzali nel libro “Max90. La mia storia. I miti e le emozioni di un decennio fighissimo”. Costo biglietti: Poltronissima euro 60,00 + 9.00 = 69,00 – Prima Poltrona euro 47,80 + 7,20 = 55,00 –

Seconda Poltrona euro 35,00 + 5,00 = 40,00.

Per Maurizio Battista si tratta di un grandissimo ritorno sul palcoscenico, ripartirà in tour con uno show inedito: “Che paese è il mio paese” .

La nostra bella Italia è ancora “il paese dei santi, dei poeti e dei navigatori”? Lo scopriremo insieme al comico romano che, nel suo nuovo spettacolo teatrale, fa luce sui recenti usi e costumi degli italiani.

Attraverso la sua esilarante comicità e il suo sguardo attento e scrupoloso, Battista analizza le contraddizioni, le incoerenze, le mode e le abitudini che fanno di questo Paese il suo (e il nostro) Paese.

Lo spettacolo, scritto da Maurizio Battista, con la collaborazione di Vittorio Rombolà, Alberto Farina e Gianluca Giugliarelli, evidenzia le tipicità, in continua evoluzione, che contraddistinguono il nostro Stivale, rendendolo un “posto” stravagante e bizzarro, ma – anche per questo – unico al mondo. Costo biglietti: Poltronissima euro 34,80 + 5,20 = 40,00 – Prima Poltrona euro 30,50 + 4,50 = 35,00 – Seconda Poltrona euro 26,10 + 3,90 = 30,00.

Entrambi gli spettacoli inizieranno alle ore 21. Biglietti acquistabili su TicketOne, rivendite autorizzate e presso il botteghino del Teatro Unione (che riaprirà martedì 31 agosto).

Info: 0773 414521 – 388 9506826 – www.teatrounioneviterbo.it .

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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