Peste suina, Zelli (FdI): "Bene deroga per la caccia, priorità risolvere l'emergenza cinghiali"
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“Auspico che questa saggia decisione da parte del commissario possa contribuire non solo a limitare l’espansione degli ungulati nella nostra regione, ma anche ad impedire la diffusione della peste suina africana".

REGIONE LAZIO – “Accolta la richiesta della Regione Lazio per una deroga alla caccia al cinghiale. Un’ottima notizia che conferma come la risoluzione dell’emergenza cinghiali sia una priorità dell’amministrazione Rocca”. Così, in una nota, il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.

“Sarà dunque possibile – spiega Zelli – cacciare il cinghiale nella zona di restrizione 1, la cosiddetta zona cuscinetto tra l’area infetta e quella libera. Inoltre, il commissario ha dato via libera alla caccia con il metodo della girata, con l’utilizzo di un cane abilitato e con la partecipazione di massimo 15 cacciatori e 
alla caccia al cinghiale nelle zone non assegnate alle squadre autorizzate, classificate zone bianche”.

“Auspico – conclude il presidente – che questa saggia decisione da parte del commissario possa contribuire non solo a limitare l’espansione degli ungulati nella nostra regione, ma anche ad impedire la diffusione della peste suina africana. Come noto, il protocollo sanitario prevede stringenti misure di contenimento nel caso in cui vengano scoperti animali infetti, che possono penalizzare anche le aziende agricole e gli allevamenti presenti nel raggio interessato dai focolai. In questo senso, la caccia si conferma uno strumento utile sui due fronti al fine di tutelare le imprese del settore, già colpite duramente dall’imperversare dei cinghiali nelle aree urbane e periurbane. Ringrazio infine l’assessore regionale Giancarlo Righini per l’ennesimo ottimo risultato ottenuto”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

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