

ROMA – Altri due casi sospetti di peste suina a Roma nella stessa area del caso zero, cioè una zona del parco dell’Insugherata. Lo rende noto l’assessorato alla Sanità della Regione Lazio. “Da primi riscontri su analisi dei prelievi effettuati sui cinghiali emergono con alta probabilità altri due casi di positività su 16 campioni prelevati – precisa l’assessorato – i casi sono riferiti alla stessa area del caso 0. I campioni verranno inviati all’Istituto zooprofilattico di Perugia per la definitiva conferma”.
Nell’area di Roma, “sono state trovate 14 carcasse” di cinghiali morti “spero non al di là del Grande raccordo anulare – perché semplificherebbe le attività – e “spero negative” al virus della peste suina. Lo ha detto il commissario straordinario per la peste suina, Angelo Ferrari. E in merito all’origine della malattia i dati epidemiologici finora raccolti “depongono a favore di una origine diversa dai casi di Liguria e Piemonte”, con i quali non sembrerebbero legati, “come quella alimentare dovuta ai rifiuti”.

















