Pesta controllore del Cotral poi grida: “Allah è grande” e minaccia di farsi esplodere. Paura al terminal del Riello
riello
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Subito sono intervenuti alcuni uomini della polizia, che si trovavano da quelle parti e lo hanno prima immobilizzato e poi arrestato. Panico tra i presenti.

Mattina di paura al terminal Cotral del Riello a Viterbo. Un trentenne, risultato poi essere un extracomunitario senza permesso di soggiorno, ha iniziato a gridare “Allah akbar” e minacciato di farsi esplodere.

Subito sono intervenuti alcuni uomini della polizia, che si trovavano da quelle parti e lo hanno prima immobilizzato e poi arrestato. Panico tra i presenti.

Il giovane è arrivato al terminal dopo un primo grave gesto, consumato all’interno di un autobus in viaggio da Farnese al capoluogo, all’altezza del cimitero di San Lazzaro.

Proprio qui è salito il controllore e il ragazzo gli si è scatenato contro come una furia. Una sequenza terribile di pugni e calci, fino a quando l’uomo non si è accasciato a terra tra i sedili del mezzo.

All’arrivo alla stazione del capolinea altri due controllori hanno cercato di fermare il violento. A questo punto l’imprevedibile. Il ragazzo che inizia a inneggiare ad Allah minacciando di farsi esplodere. E’ stato denunciato e accusato di violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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