Pesci morti e schiuma abbondante nel Marta, si indaga. Il sindaco di Tuscania vieto l'uso dell'acqua

Pesci morti nel Marta e schiuma abbondante. Nella mattinata di domenica un uomo, mentre si trovava dalle parti di San Savino (Tuscania, zona cartiera), si rende conto dell'anomalia e chiama le autorità.
Pesci morti nel Marta e schiuma abbondante. Nella mattinata di domenica un uomo, mentre si trovava dalle parti di San Savino (Tuscania, zona cartiera), si rende conto dell’anomalia e chiama le autorità.
Sul posto arrivano i carabinieri forestali e i vigili. Riscontrando la stranezza del fatto prelevano dei campioni di acqua. Con loro anche il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci. Sulla questione sono al lavoro gli uomini dell’Arpa.
Il sindaco Bartolacci ha emesso un’ordinanza di divieto di uso dell’acqua del fiume Marta sia a scopi umani che per l’abbeveraggio degli animali, per attività agricola, pesca e balneazione.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















